Stufa in fiamme, paura nella notte

Paulilatino momenti di terrore per una famiglia che viveva in un edificio alla periferia del paese

PAULILATINO. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti ieri da una famiglia alloggiata al primo piano di un casolare nelle campagne di Paulilatino minacciato dalle fiamme divampate in cucina nel cuore della notte. Non riuscendo a raggiungere il piano terra per guadagnare l'uscita e mettersi al sicuro in un luogo all'aperto, adulti e bambini si sono rifugiati nel bagno per sfuggire al calore e al fumo che provenivano dalla stanza vicina, dove una stufa a legna lasciata accesa per intiepidire gli ambienti aveva preso fuoco. In preda al panico gli occupanti della casa, di origine marocchina in Sardegna da oltre sedici anni, hanno cercato scampo nella stanza più lontana dall'epicentro del rogo e hanno allertato i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenute le squadre antincendio del distaccamento di Abbasanta, che hanno tratto in salvo due minori, la madre e i nonni alloggiati nello stabile interno a un ex allevamento di suini distante circa tre chilometri dal paese, in località S'Ena iscreffada, lungo la strada per Santu Lussurgiu. L'immobile è di proprietà degli ex soci di una cooperativa che ha cessato l'attività parecchio tempo fa e dal 2004 è abitato dalla famiglia di immigrati, dedita al commercio ambulante. Una volta messi al sicuro gli occupanti della casa, intorno alle 2,30 del mattino i vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di spegnimento circoscrivendo i danni a due ambienti domestici. Le persone coinvolte non hanno riportato ustioni né sono rimaste intossicate, ma lo spavento per il rischio corso è stato enorme. Stando alle prime informazioni l'incendio ha gravemente danneggiato il vano cottura, la camera attigua e gli arredi ma non avrebbe compromesso la stabilità dell' edificio. Per precauzione gli inquilini hanno comunque lasciato il casolare e hanno trascorso il resto della notte in paese, ospiti di una parente che abita in uno degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Area. Nonni, figlia e nipotini condivideranno l'appartamento con i congiunti fino a quando non troveranno una sistemazione alternativa o non saranno resi nuovamente agibili gli ambienti dell'abitazione rurale danneggiati dalle fiamme. L'amministrazione locale si sta occupando del caso. «Siamo felici che nessuna delle persone coinvolte abbia riportato danni fisici, anche se ci dispiace che una famiglia numerosa e con figli piccoli si sia ritrovata per strada», ha detto il sindaco Domenico Gallus, che ha assicurato l' interessamento del Comune. «Cercheremo di capire come risolvere il problema, considerando anche il fatto che l'edificio interessato dall'incendio è di proprietà privata. Comunque studieremo il modo alleviare la condizione di disagio del nucleo familiare. Non lasceremo di certo sole queste persone».

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