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Oristano

La Giostra in bilico domani si decide

La Giostra in bilico domani si decide

E non è esclusa una celebrazione straordinaria più avanti Nei secoli per diverse volte ci furono clamorose eccezioni

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ORISTANO. Si deciderà domani il destino della Sartiglia 2021. O meglio, di ciò che ne rimane, dato che non c'è alcun dubbio sul fatto che non si terranno corsa alla stella e pariglie. L'incontro che vedrà protagonisti, da un lato, la Fondazione Oristano, il Comune e i gremi e, dall'altro, prefettura e questura servirà a capire se esistono gli spazi per organizzare una vestizione del Componidori in formato ridotto con successiva benedizione a una città deserta. Solo in caso di una risposta affermativa dalle autorità, gli organizzatori proveranno a mettere per iscritto un progetto che garantisca al contempo tradizione e tutela della salute pubblica, tenendo bene a mente il monito lanciato in commissione Cultura dal direttore della Fondazione Francesco Obino: «La Sartiglia è una manifestazione allo stesso tempo amata e odiata. E può destare reazioni non razionali da parte degli oristanesi». D'altra parte, niente può portare a escludere, almeno in via di principio, che una qualche forma di Sartiglia non si possa svolgere in giorni diversi da quelli di Carnevale. La corrispondenza fra la giostra equestre e l'ultima domenica e l'ultimo martedì prima della Quaresima è attestata da secoli, ma è comunque una innovazione successiva alle origini della corsa. E anche negli ultimi due secoli, ci sono state delle eccezioni, riportate da Maurizio Casu e Francesco Obino nel loro libro “Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano”. Certamente nel 1829 si corse fuori dai giorni canonici per celebrare l'arrivo in Sardegna del futuro re Carlo Alberto, allora principe di Carignano. Nel 1881 poi si svolsero delle pariglie in via San Sebastiano, l'attuale via Mazzini, per l'inaugurazione del monumento a Eleonora d'Arborea. Per quanto senza corsa alla stella, su Componidori ha fatto mostra di sé anche in altre occasioni non carnevalesche: nel 1955 prese parte alla Cavalcata Sarda sassarese e nel '57 guidò un corteo celebrativo per l'istituzione della Provincia. Non fu di buon auspicio, però, perché il provvedimento venne più tardi respinto e si dovette attendere sino al 1974. Senza contare, ovviamente, la pazza annata del 1986. La Sartiglia oristanese si corse eccezionalmente sotto la neve, ma questo è il meno. Poche settimane dopo la giostra equestre si trasferì nella gelida Milano, nei pressi del Castello Sforzesco, alla presenza del presidente della Regione Mario Melis e delle autorità meneghine e a ottobre dello stesso anno si andò addirittura dall'altra parte del mondo: a Perth, in Australia. Altri tempi, e altre strategie di promozione turistica.

Davide Pinna

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