Regole ferree nelle classi, e il virus non fa più paura

L’Istituto comprensivo di Cabras contiene la diffusione del Covid «La scuola è blindata, abbiamo creato spazi in sicurezza per tutti gli alunni»

CABRAS. Fra i settori colpiti più duramente dall'emergenza sanitaria in paese c’è la scuola. Anche l'Istituto comprensivo di Cabras non è stato esente in questi ultimi mesi da casi di positività riguardanti alunni e insegnanti, ma rispetto ad altre realtà del territorio, le conseguenze sono state contenute. «Nonostante il Coronavirus – sottolinea la dirigente Marina Enna – in quest’anno scolastico abbiamo garantito a tutti le lezioni frontali e il diritto allo studio. Perché ciò fosse possibile ci siamo mossi fin da maggio-giugno con il sindaco e il responsabile prevenzione. Abbiamo passato l’estate a fare spostamenti e traslochi. La cubatura delle aule non ci consentiva infatti di ospitare tutti i ragazzi. Per evitare il doppio turno, il 50% dei ragazzi in presenza e il 50% a distanza, o altre soluzioni che avrebbero appesantito la situazione dei genitori, abbiamo sacrificato i laboratori per collocare lì alcune classi. Così a settembre siamo partiti subito con tutti gli alunni in classe, rispettando le disposizioni ministeriali e accogliendo quanto chiestoci dalle famiglie, provate dai sacrifici fatti nel periodo marzo-giugno, mediante il presidente del Consiglio di istituto Paolo Putzolu. Abbiamo cercato di garantire a tutti il diritto all'istruzione in presenza».

Ma il virus non conosce barriere e non fa selezione tra chi si è impegnato e chi no. E così sono arrivati comunque i casi di positività «Recentemente è stata riscontrata la positività di un alunno alle Medie, ma la situazione è sotto controllo. Attualmente abbiamo la classe 3ªA della Scuola secondaria di Cabras in quarantena fino al 24 gennaio. Il primo caso di positività risale al 25 novembre in una 5ª elementare. Fino ad allora siamo riusciti a non avere criticità. Non abbiamo avuto invece casi alla scuola dell'Infanzia a Cabras, né a Riola, dove gestisco la scuola dell'Infanzia, la scuola Primaria e la scuola Secondaria. L'aspetto positivo è che, nonostante qualche caso, che ha interessato il singolo minore o qualche docente, non ci sono stati contagi nelle classe. Abbiamo regole rigide, come l'areazione delle aule, che avviene ad ogni ora per 5-10 minuti. Questo oltre agli igienizzanti per le mani e alle mascherine, che noi abbiamo sempre usato, anche quando dissero che non era necessario. Siamo stati sempre prudenti. La scuola è blindata ai genitori e agli estranei, non può accedere nessuno, se non persone autorizzate per determinati progetti o eventi». Nonostante le ferree misure di sicurezza, l'offerta formativa per gli studenti non ne ha risentito. «Speriamo di continuare».

Paolo Camedda

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