Disegni e poesie per non dimenticare

Le scuole hanno ricordato la tragedia del popolo Ebraico 

CABRAS. Disegni, poesie, pensieri, riflessioni, ma anche lavori artistici particolarmente curati e due video. Nella giornata in cui si commemora la Shoa, anche i giovani studenti di Cabras hanno voluto fare la loro parte, dimostrando impegno e sensibilità. Gli alunni della scuola dell'Infanzia, della Primaria e della Secondaria dell'Istituto comprensivo del paese lagunare, hanno fornito ai docenti i loro elaborati, che sono stati esposti ieri mattina nella bacheca comunale e all'ingresso del vecchio Municipio. A mezzogiorno una rappresentanza della scuola, guidata dalla direttrice scolastica Marina Enna, è stata poi ricevuta dal sindaco Andrea Abis e dall’assessore alla Cultura Carlo Trincas.

«Oggi celebriamo una ricorrenza importante – ha detto il Primo cittadino – per non dimenticare la deportazione, la prigionia e la morte di milioni di persone nei campi di concentramento». Fondamentale il ruolo della scuola: «Educhiamo i nostri giovani al ricordo – ha detto Marina Enna – per far crescere il seme della storia e della consapevolezza». Dai lavori traspare l'impegno profuso dagli alunni. «C'erano pensieri ed esistenze troppo corte. C'erano attese palpitanti in promesse di morte», scrive Rebecca nella sua poesia. Accanto disegni di mani che si toccano attraverso il filo spinato, e rappresentazioni di Anna Frank e della Stella di David. C'è persino una riproduzione del celebre urlo di Munch, oltre a riflessioni personali sull'olocausto e a un cartellone realizzato da una classe in quarantena, grazie alla collaborazione a distanza fra docenti e alunni.(p.camedda)

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