Medici di base, emergenza senza fine
In tutta la provincia sono una quarantina gli ambulatori che rischiano di vedere i titolari andare in pensione e non sostituiti
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ORISTANO. Comitato zonale della Assl convocato d’urgenza per trovare una soluzione per gli abitanti di diversi paesi, rimasti senza medico di base. Le proteste dei cittadini, fatte proprie dai sindaci che avevano chiesto l’intervento del prefetto, hanno dunque avuto un primo risultato. Un problema serissimo, se si considera che tre paesi, Allai, Simaxis e Samugheo, a seguito del pensionamento del medico di famiglia, non rimpiazzato, sono rimasti privi dell’assistenza sanitaria di base. In tutto 1500 pazienti la gran parte anziani e con malattie croniche che non sanno nemmeno a chi rivolgersi per farsi prescrivere medicinali, in molti casi salvavita. Ieri con una nota, la Direzione della Assl, ha fatto sapere che in collaborazione con quelle dei distretti «è impegnata nel fornire una rapida risposta alle esigenze dei cittadini rimasti privi di assistenza medica di base». Forse nel tentativo di ridimensionare le fortissime preoccupazioni dell’opinione pubblica sulla vicenda, la Assl aggiunge: «Da un attento esame della situazione è risultato che una buona parte degli assistiti che attualmente non hanno un medico di famiglia di riferimento sta in questi giorni effettuando la scelta dei professionisti operativi negli stessi territori o ambiti». Resta però il problema di chi un nuovo medico non lo trova «in quanto quelli dell’ambito di competenza hanno già raggiunto il numero massimo di assistiti», scrive ancora la Assl, che annuncia appunto come la prossima settimana, il Comitato zonale si riunirà per trovare un sostituto del professionista andato in pensione. «Naturalmente si stanno utilizzando tutti gli strumenti disponibili per evitare che nessuno dei cittadini rimanga privo dell’assistenza medica di base», rassicura la Assl. Non si tratta però di casi isolati. Da tempo cittadini e comitati, segnalano problemi legati all’andata in pensione dei medici di base, la cui sostituzione può comportare lunghi tempi di attesa. Situazione destinata ad estendersi in tutta la provincia, come denunciato nell’ultima nota diffusa dal Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano: «Gli ambulatori che hanno perso un medico e quelli che lo perderanno a breve sono in tutto circa 40. Impensabile risolvere questo grave problema con procedure e tempi ordinari, gli stessi che hanno determinato i vergognosi errori e ritardi con cui sono rimaste bloccate le sostituzioni dei medici andati in pensione già da tre anni. Servono misure immediate e straordinarie per garantire specie nei nostri piccoli paesi, già colpiti da spopolamento e invecchiamento della popolazione, la irrinunciabile assistenza primaria».
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