Cambiano gli ingressi alla città
di Davide Pinna
Avviati o prossimi alcuni interventi progettati da anni che solo ora arrivano a conclusione
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ORISTANO. Ogni cosa ha un inizio e una fine. Così, le città, come Oristano, hanno un inizio e una fine che ne segna la differenza dalla campagna circostante. Ora, non sono più le mura difensive a marcare questa differenza, ma gli ingressi stradali: veri e propri portali di benvenuto, o arrivederci, all'interno del territorio urbano.
Oristano sin dai prossimi mesi andrà a incontro a una piccola rivoluzione, con tutti i suoi ingressi principali destinati a cambiare aspetto e caratteristiche funzionali. E non si tratta di una questione spicciola perché, appunto, se cambiano gli ingressi e le uscite, cambia tutta la città.
Ingresso nord. Si tratta di una delle situazioni più imbarazzanti. Il ponte nuovo – così viene chiamato per differenziarlo dall'adiacente Ponti mannu quello che si percorre in direzione del Rimedio – è tutt'altro che nuovo. La sede stradale è vecchia e malandata e, in prossimità dei giunti fra i vari blocchi che compongono il ponte sul Tirso, si aprono delle vere e proprie trincee. Nel 2018 la Provincia, proprietaria dell'infrastruttura, era intervenuta con dei rattoppi, solo dopo che la polizia municipale aveva chiuso la strada per le troppe buche. Oggi siamo di nuovo al punto di partenza e di manutenzione seria non se ne vede traccia. I cambiamenti, nell'ingresso Nord, si vedranno tra qualche anno e sono strettamente legati con i lavori del tracciato esterno verso l’Ospedale.
Circonvallazione Ovest. Il primo lotto, che va da via Campanelli sino alla zona dell'Ospedale, è stato appaltato dal Comune ad aprile, ma ancora i lavori non sono partiti. Per il secondo lotto, invece, si attende l'approvazione del progetto esecutivo e la gara d'appalto. Il lotto dovrebbe congiungersi con l'ingresso Nord poco prima dell'argine meridionale del Tirso, tramite una imponente rotonda di 58 metri di diametro, che andrebbe a sostituire le due rampe di accesso e uscita dai ponti. Il problema, è che manca un milione di euro per realizzare l'infrastruttura e, con le risorse al momento disponibili, si dovrebbe realizzare solo il tratto fra via Campanelli e l'argine.
Ingresso sud. Dall’altra parte della città, fra Oristano e Santa Giusta, c'è uno degli ingressi più utilizzati da chi arriva dalla 131. Ci sono stati dei lavori di recente, ma il vero nodo problematico è la piccola rotonda che permette di accedere, in maniera piuttosto confusa, ad una grande area commerciale. La strada appartiene alla Provincia, ma è il Consorzio industriale che si farà carico della progettazione e dei lavori che dovrebbero prevedere l'adeguamento della piccola rotonda già esistente e la sostituzione dei tre attuali incroci semaforici con altrettante rotatorie.
Ingresso est. Qui si è già a buon punto. I lavori sono cominciati venerdì scorso e, al netto dei disagi che i residenti dovranno affrontare per più di un anno, dovrebbero finalmente porre rimedio con una rotonda a uno degli incroci più confusi della città, quello del Foro boario, risolvendo anche il problema degli allagamenti. Al momento si lavora all'ampliamento della pista ciclabile, con restrizione della carreggiata e divieto di sosta in via Vandalino Casu, mentre più avanti saranno realizzate le rotatorie negli incroci con via Anglona, circonvallazione nord e, appunto, al Foro Boario. Poi si passerà all'adeguamento di via Marconi, anche se – per il momento – non si interverrà sulla provinciale, stretta e pericolosa, che porta da qui sino allo svincolo della 131 per Fenosu.
Oristano sin dai prossimi mesi andrà a incontro a una piccola rivoluzione, con tutti i suoi ingressi principali destinati a cambiare aspetto e caratteristiche funzionali. E non si tratta di una questione spicciola perché, appunto, se cambiano gli ingressi e le uscite, cambia tutta la città.
Ingresso nord. Si tratta di una delle situazioni più imbarazzanti. Il ponte nuovo – così viene chiamato per differenziarlo dall'adiacente Ponti mannu quello che si percorre in direzione del Rimedio – è tutt'altro che nuovo. La sede stradale è vecchia e malandata e, in prossimità dei giunti fra i vari blocchi che compongono il ponte sul Tirso, si aprono delle vere e proprie trincee. Nel 2018 la Provincia, proprietaria dell'infrastruttura, era intervenuta con dei rattoppi, solo dopo che la polizia municipale aveva chiuso la strada per le troppe buche. Oggi siamo di nuovo al punto di partenza e di manutenzione seria non se ne vede traccia. I cambiamenti, nell'ingresso Nord, si vedranno tra qualche anno e sono strettamente legati con i lavori del tracciato esterno verso l’Ospedale.
Circonvallazione Ovest. Il primo lotto, che va da via Campanelli sino alla zona dell'Ospedale, è stato appaltato dal Comune ad aprile, ma ancora i lavori non sono partiti. Per il secondo lotto, invece, si attende l'approvazione del progetto esecutivo e la gara d'appalto. Il lotto dovrebbe congiungersi con l'ingresso Nord poco prima dell'argine meridionale del Tirso, tramite una imponente rotonda di 58 metri di diametro, che andrebbe a sostituire le due rampe di accesso e uscita dai ponti. Il problema, è che manca un milione di euro per realizzare l'infrastruttura e, con le risorse al momento disponibili, si dovrebbe realizzare solo il tratto fra via Campanelli e l'argine.
Ingresso sud. Dall’altra parte della città, fra Oristano e Santa Giusta, c'è uno degli ingressi più utilizzati da chi arriva dalla 131. Ci sono stati dei lavori di recente, ma il vero nodo problematico è la piccola rotonda che permette di accedere, in maniera piuttosto confusa, ad una grande area commerciale. La strada appartiene alla Provincia, ma è il Consorzio industriale che si farà carico della progettazione e dei lavori che dovrebbero prevedere l'adeguamento della piccola rotonda già esistente e la sostituzione dei tre attuali incroci semaforici con altrettante rotatorie.
Ingresso est. Qui si è già a buon punto. I lavori sono cominciati venerdì scorso e, al netto dei disagi che i residenti dovranno affrontare per più di un anno, dovrebbero finalmente porre rimedio con una rotonda a uno degli incroci più confusi della città, quello del Foro boario, risolvendo anche il problema degli allagamenti. Al momento si lavora all'ampliamento della pista ciclabile, con restrizione della carreggiata e divieto di sosta in via Vandalino Casu, mentre più avanti saranno realizzate le rotatorie negli incroci con via Anglona, circonvallazione nord e, appunto, al Foro Boario. Poi si passerà all'adeguamento di via Marconi, anche se – per il momento – non si interverrà sulla provinciale, stretta e pericolosa, che porta da qui sino allo svincolo della 131 per Fenosu.
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