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Oristano

I Contadini: «Benedizione e dedica irrituali»

I Contadini: «Benedizione e dedica irrituali»

Il Gremio rivale non l’ha presa bene. Nando Faedda: «Una scelta gratuita che ci lascia indifferenti»

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ORISTANO. Non l’hanno presa bene. Per nulla. Una stoccata al gremio rivale? Chissà, inutile fare processi alle intenzioni, ma il fatto che Giuseppe Sedda, componidori dei Falegnami, abbia dedicato la sua benedizione anche a Maurizio Casu, capo corsa dei Contadini, e al suo gremio, per alcuni va visto proprio in quella maniera. Certamente, non è piaciuto a Nando Faedda, presidente della corporazione intitolata a San Giovanni Battista, che definisce «tutta la benedizione e la dedica irrituali».

Il fatto è questo: i Contadini non hanno svolto alcuna cerimonia, neanche in forma privata e segreta. Le voci su vestizioni agli orari più improbabili, tarda notte o prime luci dell’alba, si sono susseguite per giorni, anche domenica e lunedì, ma Faedda ha smentito decisamente. Una scelta condivisa, sembrerebbe, dalla maggioranza del gremio, ma non da tutti. E che ha fatto molto discutere sia all’interno della corporazione di San Giovanni e, più in generale, nel mondo della Sartiglia. Così, quali che fossero le reali intenzioni, la scelta dei Falegnami di svolgere i propri riti in privato, ma non in segreto, è stata inevitabilmente letta da molti come una risposta agli storici rivali. E le parole di Sedda, anche in questo caso al di là delle reali intenzioni, sono state viste un po’ come il sale che riaccende il fastidio nelle ferite. «Non aveva motivo di dedicare a Maurizio questa benedizione né lo doveva fare a noi», afferma piccato Nando Faedda.

Il riferimento proprio non gli va giù, perché, generalmente, i due gremi si comportano come se l’altro non esistesse: ognuno fa la propria Sartiglia e bada a portare avanti i propri riti durante l’anno. «Certamente noi non abbiamo chiesto a Giuseppe Sedda di fare la vestizione e la benedizione anche per noi né di fare dichiarazioni nei nostri confronti – prosegue Nando Faedda –. È stata una sua scelta gratuita, che mi lascia totalmente indifferente: non voglio entrare nei pensieri degli altri». Il giudizio in ogni caso arriva: «Si è trattato certamente di una situazione irrituale: io non ho mai sentito su Componidori parlare durante la benedizione, come se fosse un sacerdote. Così come è irrituale che il Gremio dei Falegnami si interessi delle cose nostre».

Molto più diplomatico Maurizio Casu, che ringrazia: «La sua è stata una dedica e io la accolgo in maniera positiva. I due gremi da sempre seguono autonomamente i propri percorsi, con forme diverse». (dav.pi.)

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