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Oristano

«Maristanis, i pescatori non saranno esclusi»

«Maristanis, i pescatori non saranno esclusi»

Dopo i dubbi di Legacoop interviene a rassicurare gli operatori il coordinatore del progetto Sandro Pili

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ORISTANO. La pesca professionale non sarà esclusa dal Piano d’ azione di Maristanis: lo assicura Sandro Pili, coordinatore del Gruppo di coordinamento, firmatario del Contratto delle zone umide dell’Oristanese. Rispondendo alle perplessità sollevate dal segretario di Legacoop Pesca, Mauro Steri, che aveva lamentato l’esclusione dei pescatori professionisti, appunto i maggiori utilizzatori delle lagune al centro del contratto.

Pili, che è anche sindaco di Terralba, chiarisce i motivi che hanno imposto, nella prima fase della pianificazione, esclusivamente il coinvolgimento di enti pubblici. «In questa prima parte del processo è stato deciso dai promotori di portare avanti l’iniziativa principalmente attraverso la spinta dei soggetti pubblici che hanno una responsabilità diretta nella gestione degli strumenti di tutela e gestione ambientale delle zone umide (Ramsar, Natura 2000) e dei corpi idrici», scrive Pili in una nota inviata a Steri che spiega appunto come il Contratto per le zone umide sia stato sottoscritto dai sindaci, dalla Provincia e dal Consorzio di Bonifica.

«La scelta è stata dettata dalle restrizioni imposte dalla pandemia – che hanno impossibilitato la realizzazione di un percorso partecipativo adeguatamente strutturato – e soprattutto dalla volontà di non arrestarsi di fronte a queste difficoltà e di avviare comunque con decisione il percorso, così da raggiungere in tempi rapidi un primo traguardo che rafforza, fin da subito, la visibilità di questo territorio alla vigilia di una nuovo e importante ciclo di pianificazione regionale, nazionale e comunitario», prosegue la nota. «Accogliamo con grande interesse la disponibilità della vostra organizzazione a partecipare alle future attività del Contratto – scrive ancora Pili – Apprezziamo anche il vostro giusto stimolo a incrementare l’inclusività e il grado di coinvolgimento dei diversi attori territoriali, nella convinzione che solo una partecipazione trasversale delle diverse componenti della comunità locale possa dare reale efficacia allo strumento e consentire di raggiungere l’obiettivo primario del Contratto: una gestione integrata del sistema delle aree umide dell’Oristanese, che migliori la tutela degli inestimabili valori ecologici di questo territorio e spinga anche verso una sua valorizzazione generale. La volontà di rafforzare la cooperazione è del resto chiaramente espressa nel Documento Strategico che identifica la vision e definisce la direzione da tenere». (m.c.)

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