Torregrande, un tesoro in un’area parcheggio

Tra via della Pineta e via Flavio Gioia, tre ettari che costano più di un milione Ma il comune non ha ancora deciso se e quando vendere il terreno

ORISTANO. A Torre Grande è il tempo dell'attesa. Tante le questioni in sospeso, dagli alberghi con campo da golf a 9 buche dell'Ivi petrolifera sino ai progetti di ampliamento e ammodernamento del porticciolo, al momento privi di finanziamenti, passando per il piano di riqualificazione del lungomare da 5 milioni, per il quale si attende il progetto definitivo. Ci sarebbero anche altre prospettive da indagare, come nel caso del parcheggio sterrato fra via della Pineta e via Flavio Gioia, di proprietà del Comune: più di tre ettari per un valore complessivo di un milione e 300 mila euro. Piano urbanistico alla mano, l'area ricade in zona F4, quella destinata alle strutture turistiche e, nello specifico, ad alberghi e residence con servizi annessi, bar e ristoranti e attrezzature per il tempo libero e la pratica sportiva. L'edificazione può avvenire attraverso un piano attuativo unitario e con un indice di fabbricabilità pari a 0,60 metri cubi per ogni metro quadro. Per l'area in questione, le volumetrie consentite dovrebbero aggirarsi sui 18 mila metri cubi. «Non basta che una struttura compaia nel piano delle alienazioni – spiega l'assessore al Bilancio Angelo Angioi – perché la si possa mettere in vendita. Abbiamo un elenco molto lungo di beni da alienare, e per ogni immobile bisogna seguire procedure pubbliche che richiedono tempo». Il vero passaggio decisivo, lo si ha quando la pratica per l'alienazione del bene viene inserita nel Piano esecutivo di gestione, lo strumento con cui la politica dà gli indirizzi ai dirigenti comunali. «A giorni – prosegue Angioi – valuteremo se inserire anche quel terreno fra gli immobili da alienare nel 2021». In quel caso, si procederà ad un'asta pubblica e si capirà se l'affare sarà ritenuto interessante dagli operatori del settore turistico. Ovviamente, l'eventuale interesse sarà determinato anche dall'esito dei tre grandi progetti pubblici che riguardano la borgata marina. Per il porticciolo esistono due progetti, giunti ormai quasi allo stadio finale, che prevedono l'ammodernamento e la riqualificazione delle strutture, il dragaggio di una parte del fondale insabbiato e una nuova organizzazione dei posti barca: mancano però le risorse e, probabilmente, lo stallo è destinato a proseguire sino alla nomina del nuovo assessore regionale ai Lavori Pubblici. Per la riqualificazione del lungomare, la situazione è di segno opposto: ci sono le risorse, ma ancora manca un progetto definitivo. La procedura per l'appalto della progettazione, seguita dall'Unione dei comuni del Sinis, si è conclusa il 30 dicembre 2020 e, al momento, non è ancora stata effettuata l'aggiudicazione.

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