Edicolante morto, oggi il funerale

San Vero Milis: ieri l’autopsia, oggi l’ultimo saluto del paese a Luciano Madau

SAN VERO MILIS. Questa mattina, alle 10.30, nella chiesa di Santa Sofia, il parroco don Ignazio Serra celebrerà le esequie di Luciano Madau, il 54enne, che in paese e nella borgata marina di Putzu Idu gestiva l’edicola, rimasto vittima, venerdì,di un incidente stradale in via Parigi, nell’area industriale di Oristano. Luciano Madau, con la sua Fiat Punto, si stava recando al deposito gestito dal distributore dei giornali per la provincia, quando, pare a causa di un malore, si sarebbe accasciato sul volante della sua auto che, rimasta senza guida, è andata ad impattare contro una Nissan Micra che viaggiava nella direzione di marcia opposta rispetto a quella della Punto.

La salma, sottoposta ieri a esame necroscopico all’ospedale San Martino, è stata poi restituita ai parenti. L’ipotesi del malore, circolata subito dopo l’incidente, per il momento non ha conferme ufficiali, ma rimane quella più accreditata. Nell’incidente sono rimasti illesi l’autista e il passeggero dell’altra auto. Per i due giovani di Santa Giusta solo un grande spavento, ma per fortuna nessuna conseguenza. A chiamare i soccorsi è stato lo stesso guidatore della Micra, ma i sanitari del 118, nonostante i ripetuti tentativi di rianimare Luciano Madau, nulla hanno potuto fare per salvargli la vita.

Agli agenti della Polizia stradale, coordinati dal dirigente Roberto Piredda, spetta il compito di chiarire la dinamica dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità. Intanto, ieri, la comunità di San Vero Milis si è stretta intorno ai familiari di Luciano Madau. Tantissime persone, compaesani e amici della sua famiglia, hanno voluto testimoniare il loro affetto alla moglie Daniela e ai due giovanissimi figli. Manifestazioni di solidarietà e vicinanza che sono proseguite fino all’ora di chiusura dell’obitorio dell’ospedale, dov’era stata portata la salma. Questa mattina, alle 10.30, il funerale, ma, in ottemperanza alle norme di prevenzione e contrasto al contagio del Coronavirus, potrà entrare in chiesa al massimo un centinaio di persone.

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