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cronaca

Il trasferimento dei Giganti è rinviato

La Soprintendente comunica che domani non sarà al museo per il sopralluogo che anticipa il trasferimento delle statue


25 febbraio 2021 di Paolo Camedda


CABRAS. Aveva annunciato la sua ispezione ai reperti di Mont ’e Prama custoditi a Cabras per la mattina di domani, giorno successivo a quello della scadenza dell’ordinanza con cui il sindaco Andrea Abis prorogava per motivi di sicurezza la chiusura del Museo Marongiu. Ora la Soprintendente Maura Picciau cambia idea e con una nota inviata a prefettura e questura ufficializza il rinvio a data da destinarsi del suo sopralluogo, primo atto dell’iter che dovrebbe portare quattro statue, due Giganti e due modelli di nuraghe, più due casse di frammenti, dal paese lagunare al Centro di restauro di Calamosca a Cagliari.

Sospiro di sollievo, almeno per il momento, per Cabras, che a più riprese ha chiesto a gran voce che lo stesso restauro sia effettuato nel proprio territorio. «È una decisione cauta, – ha commentato il sindaco Andrea Abis – considerato il clima di tensione generale che fino a questo momento ha messo a rischio l’ordine pubblico e che ci consente di proseguire con le trattative in corso». La decisione dalla Soprintendente di far slittare la data della sua ispezione al Museo permette al Comune di proseguire le trattative con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, guidato dal ministro Dario Franceschini, con l’auspicio che si registrino passi avanti significativi nella vertenza.

«Il momento che stiamo vivendo è molto delicato – ha sottolineato il primo cittadino – poiché si stanno decidendo le sorti del museo e si stanno gettando le basi per la realizzazione della Fondazione». Visto il passo indietro della Picciau, Andrea Abis ha annunciato a sua volta un gesto importante: «A seguito di questa decisione ho appena stabilito di congelare temporaneamente la presentazione del ricorso al Tar approvata dalla giunta comunale di stamattina (ieri per chi legge, ndr)».

Nella sua nota, la Soprintendente Picciau ha specificato che la data del nuovo sopralluogo sarà comunicata in un momento successivo. La sensazione è che si tratti perciò soltanto di una tregua e che la funzionaria non abbia intenzione di mollare. Il Comune, i suoi cittadini, ma anche tanti sindaci ed esponenti del mondo della scuola, della cultura e della musica, dal canto loro, continuano a sostenere la necessità che il restauro delle statue di Mont ’e Prama avvenga a Cabras, per evitare il rischio che un ulteriore trasferimento di reperti a Cagliari abbia gravi conseguenze economiche sui settori del turismo, dell’agro-alimentare e della cultura, che negli ultimi anni hanno tratto un significativo beneficio dalla presenza di una parte dei reperti nel Museo Marongiu.

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