Strade e campi devastati, «la Regione ci aiuti»

Samugheo e Norbello dichiarano lo stato di calamità: servono fondi per ripristinare la viabilità rurale

SAMUGHEO. Si moltiplicano gli appelli dei Comuni alla Regione perché conceda un aiuto finanziario per far fronte ai danni causati dalle eccezionali condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato i mesi di dicembre e gennaio e la prima metà di febbraio. Dopo Sedilo, anche Samugheo e Norbello hanno chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per le devastazioni alla viabilità esterna provocate dai fenomeni alluvionali. «Abbiamo circa 120 chilometri di strade comunali e vicinali e i 50mila euro che in media destiniamo ogni anno alla manutenzione della viabilità campestre non sono sufficienti per sistemare fondi stradali minati da sessanta giorni di piogge», afferma il sindaco Basilio Patta, che con il resto dell’esecutivo ha appena dichiarato lo stato di calamità.

«Non abbiamo fatto una stima dei danni, ma alla Regione abbiamo fatto presente che la rete viaria compromessa dalla forze degli elementi atmosferici serve molte aziende agricole e numerosi frontisti. È una condizione comune a molte altre realtà, perciò ho chiesto alla Regione di inserire un fondo apposito nella Finanziaria», ha riferito Patta.

La situazione d’emergenza è stata descritta anche dalla giunta di Norbello nella richiesta di aiuto indirizzata alla Regione. Gli allagamenti conseguenti allo straripamento di diversi torrenti e le precipitazioni abbondanti hanno lasciato il segno su strade campestri, pascoli e colture. Da qui l’esigenza di «Far fronte ai danni occorsi ai terreni, agli animali e alle attrezzature delle aziende agricole con mezzi straordinari», manifestata dal sindaco Matteo Manca e dagli assessori. Per il ripristino della viabilità nelle località Funtana ’e cane, Brugu, Sos Bidiles e Su Fossu il Comune ha stimato una spesa di 42mila euro.

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