Medici di base, emergenza senza fine

I sindaci dell’Unione chiedono la assegnazione delle sedi scoperte

FORDONGIANUS. Dilaga anche nel Barigadu la protesta sulla carenza dei medici di base. In un ordine del giorno gli amministratori di nove paesi chiedono alla giunta regionale e all'Ats un impegno più concreto per sopperire al problema delle sedi vacanti. «È inconcepibile che le graduatorie vengano pubblicate una sola volta all'anno, si stanno creando ritardi anche di cinque anni sull'assegnazione delle sedi scoperte», ha denunciato il presidente dell'Unione del Barigadu, Serafino Pischedda. I bandi aperti per le sedi sguarnite dal 2017 e dal 2018 non sopperiranno alla domanda del territorio, dove molti ambulatori resteranno ancora vuoti. Emblematici i casi di Nughedu Santa Vittoria e di Ardauli, dove il medico appena andato in pensione non sarà sostituito. «I pazienti rimasti scoperti sono obbligati a scegliere tra l'unico dottore rimasto, che si divide tra cinque paesi, e i titolari di quattro ambulatori del Guilcier». Identico problema ad Ardauli. (mac)

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