Rivoluzione digitale, ma a piccoli passi

La giunta Lutzu approva il piano per la trasformazione dei servizi

ORISTANO. La rivoluzione digitale non è una corsa per velocisti. Il Codice dell'amministrazione digitale è stato adottato dalla Repubblica italiana nel 2005 e, sedici anni dopo, la realtà in qualsiasi uffici pubblico è ancora quella dei timbri e delle code. Eppure qualcosa si muove, visto che la giunta ha approvato il piano per la trasformazione digitale dei servizi, redatto dal dirigente Giuseppe Pinna. Si andrà per fasi. Nella prima, si cercherà soprattutto di garantire l'emissione di alcuni servizi informativi ai cittadini: per esempio una notifica che avvisa dell'imminente scadenza della carta d'identità o del permesso di soggiorno o dello stato di avanzamento di una determinata pratica, come il cambio di residenza. Piano piano, il sistema dovrebbe diventare sempre più preciso, consentendo magari di informare tutti i residenti di una determinata via che in un preciso giorno scatteranno dei divieti di sosta temporanei per lo svolgimento di lavori. O ancora, scendendo ancora di più nel dettaglio, potrà avvisare il singolo cittadino che si è dimenticato di pagare la Tari, aggiornandolo sulla sua situazione debitoria nei confronti del Comune. E qui si arriva al sodo, perché sicuramente uno degli aspetti più interessanti potrebbe essere quello legato alla possibilità di utilizzare PagoPA o altri sistemi per saldare i conti con il Comune. Per esempio l'imposta di soggiorno, le multe, le rette scolastiche e della mensa e, teoricamente, qualsiasi tariffa. Le prime applicazioni, si legge nel piano, potrebbero diventare realtà già nel 2021. (dav.pi.)

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