Rifiniture per la torre di piazza Roma

L’edificio è stato restaurato a fine anno e potrebbe riaprire dopo 10 anni di stop 

ORISTANO. Ancora un ultimo sforzo, poi la torre di San Cristoforo – restrizioni permettendo – potrà riaprire i battenti e accogliere i visitatori.

I lavori generali di sistemazione dei solai e delle scale in legno e di messa in sicurezza della campana in bronzo del 1430 si sono conclusi da qualche mese, e con i 25 mila euro avanzati dalle economie di cantiere verranno svolti in futuro altri lavori.

Nel frattempo, il Comune ha deciso di affidare alcuni piccoli interventi direttamente alla Fondazione Oristano, che tra i suoi compiti ha anche la valorizzazione del patrimonio storico cittadino e che gestisce le torri insieme a museo e pinacoteca.

Poco meno di 5 mila euro, l'importo dei lavori, che saranno destinati alla sostituzione del portoncino di ingresso – al momento un'inguardabile tavola di legno – la sistemazione di una rete per proteggere la torre dalle incursioni degli uccelli e dai loro poco graditi ricordini, tra le cause all’origine delle condizioni delle travi in legno, e, infine, la messa in sicurezza delle merlature superiori attraverso l'installazione di pannelli in plexiglass, tali da non venir neppure notate.

Naturalmente prima di avviare i lavori, la Fondazione dovrà ottenere il nulla osta dalla Soprintendenza.

A quel punto, la torre, che venne chiusa nel 2011 dai Vigili del Fuoco per problemi di sicurezza, potrà di nuovo essere visitata. Quando però questo accadrà nessuno è in grado di assicurarlo.(dav.pi.)

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