Forza Italia resuscita: «Un assessorato? Discussione aperta»
di Davide Pinna
Il commissario Cera dopo il ritorno a casa di due consiglieri: «Ci siamo ripresi lo spazio conquistato con il voto»
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ORISTANO. Potrebbe crescere ancora, il gruppo consiliare di Forza Italia, dopo il ritorno dai banchi sardisti di Luigi Mureddu e Marina Canoppia. «Sono in corso interlocuzioni con altri componenti dell’assemblea civica» spiega il commissario provinciale di Forza Italia, Emanuele Cera, che non scopre ulteriormente le proprie carte. Gli indiziati sono numerosi: c’è tutta la pattuglia degli ex forzisti passati a Fratelli d’Italia, c’è il presidente dell’assemblea Antonio Franceschi e l’indipendente Mauro Licandro.
Il risultato, comunque, sarebbe un ridimensionamento di Fratelli d’Italia che perderebbe il ruolo di forza egemone nella coalizione. Certamente, l’obiettivo principale di Forza Italia è quello di rafforzarsi in vista delle prossime comunali. «D’altra parte stiamo riprendendoci lo spazio che gli elettori ci avevano assegnato nel 2017 – commenta Cera, che poi lancia un segnale di distensione agli ex compagni di partito –. All’epoca il sindaco e gli altri ebbero qualche malinteso con i vertici regionali del partito, certo non con me. Io, da consigliere regionale, mi sono sempre messo a disposizione per sostenere l’azione amministrativa di Oristano ed è così tuttora. In prospettiva futura, voglio lavorare perché la coalizione che governa in Regione possa presentarsi unita alle prossime comunali, insieme anche al Psd’Az e all’Udc».
Prima di pensare alle amministrative del 2021, però, restano da chiudere alcune partite legate al mandato attuale. La giunta Lutzu è incompleta dopo le dimissioni di Dora Soru dall’Urbanistica e questo comporta anche il mancato rispetto delle norme sulla parità di genere. Poi c’è la nomina del delegato del sindaco nel Consorzio Industriale. «Non ci stiamo rafforzando per avere una poltrona – spiega Emanuale Cera –. Ovviamente però, se il sindaco dovesse decidere di riassegnare le deleghe dell’Urbanistica, diremo la nostra all’interno del tavolo politico. Stesso discorso per il Consorzio Industriale, non lo abbiamo mai chiesto, ma se quel posto è a disposizione bisogna discuterne».
Il posto nel consiglio di amministrazione del Consorzio, però, fa gola anche a Fortza Paris. «Non abbiamo mai preteso gli incarichi che ci sarebbero spettati in base agli accordi – afferma il capogruppo Davide Tatti –, se però dovessimo applicarli, l'incarico dovrebbe andare a noi. Ciò non toglie che la decisione finale spetti al sindaco e che noi, comunque, terremo fede al nostro impegno, anche perché l’amministrazione sta portando avanti progetti molto importanti come Oristano Ovest e il masterplan per Torregrande».
Il capogruppo di Fortza Paris commenta anche la crescita di Forza Italia: «Le comunicazioni di ieri in consiglio comunale sono state un fulmine a ciel sereno. Non ne ero a conoscena, ho chiesto con serenità e stupore delucidazioni ai colleghi di maggioranza e tutti hanno detto di esserne altrettanto all’oscuro». E sulle dimissioni di Mureddu e Canoppia dalla Commissione pari opportunità, Tatti replica: «Non ho proprio capito la loro scelta di spalleggiare il M5S nell’attacco alla nostra assessora Carmen Murru, per un gesto che non meritava quegli attacchi. Una polemica che mi ha fatto cadere le braccia».
Il risultato, comunque, sarebbe un ridimensionamento di Fratelli d’Italia che perderebbe il ruolo di forza egemone nella coalizione. Certamente, l’obiettivo principale di Forza Italia è quello di rafforzarsi in vista delle prossime comunali. «D’altra parte stiamo riprendendoci lo spazio che gli elettori ci avevano assegnato nel 2017 – commenta Cera, che poi lancia un segnale di distensione agli ex compagni di partito –. All’epoca il sindaco e gli altri ebbero qualche malinteso con i vertici regionali del partito, certo non con me. Io, da consigliere regionale, mi sono sempre messo a disposizione per sostenere l’azione amministrativa di Oristano ed è così tuttora. In prospettiva futura, voglio lavorare perché la coalizione che governa in Regione possa presentarsi unita alle prossime comunali, insieme anche al Psd’Az e all’Udc».
Prima di pensare alle amministrative del 2021, però, restano da chiudere alcune partite legate al mandato attuale. La giunta Lutzu è incompleta dopo le dimissioni di Dora Soru dall’Urbanistica e questo comporta anche il mancato rispetto delle norme sulla parità di genere. Poi c’è la nomina del delegato del sindaco nel Consorzio Industriale. «Non ci stiamo rafforzando per avere una poltrona – spiega Emanuale Cera –. Ovviamente però, se il sindaco dovesse decidere di riassegnare le deleghe dell’Urbanistica, diremo la nostra all’interno del tavolo politico. Stesso discorso per il Consorzio Industriale, non lo abbiamo mai chiesto, ma se quel posto è a disposizione bisogna discuterne».
Il posto nel consiglio di amministrazione del Consorzio, però, fa gola anche a Fortza Paris. «Non abbiamo mai preteso gli incarichi che ci sarebbero spettati in base agli accordi – afferma il capogruppo Davide Tatti –, se però dovessimo applicarli, l'incarico dovrebbe andare a noi. Ciò non toglie che la decisione finale spetti al sindaco e che noi, comunque, terremo fede al nostro impegno, anche perché l’amministrazione sta portando avanti progetti molto importanti come Oristano Ovest e il masterplan per Torregrande».
Il capogruppo di Fortza Paris commenta anche la crescita di Forza Italia: «Le comunicazioni di ieri in consiglio comunale sono state un fulmine a ciel sereno. Non ne ero a conoscena, ho chiesto con serenità e stupore delucidazioni ai colleghi di maggioranza e tutti hanno detto di esserne altrettanto all’oscuro». E sulle dimissioni di Mureddu e Canoppia dalla Commissione pari opportunità, Tatti replica: «Non ho proprio capito la loro scelta di spalleggiare il M5S nell’attacco alla nostra assessora Carmen Murru, per un gesto che non meritava quegli attacchi. Una polemica che mi ha fatto cadere le braccia».
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