Scuderie non autorizzate, condanne

Ennesimo processo per tre abusi edilizi commessi nelle campagne oristanesi

ORISTANO. Il dibattito politico non si placa, le azioni giudiziarie vanno avanti senza sosta e anche i processi continuano. Il caso scuderie è sempre vivo a Oristano e ieri è stato al centro di un’ennesima sentenza per reati di tipo edilizio. Ancora una volta, come già avvenuto ripetutamente, è arrivata la condanna per gli imputati che in questo caso erano tre: gli oristanesi Roberto Corona, 32 anni, Gianfranco Manunza, 49 anni, e Assuntina Minnei, 48 anni. Erano accusati, al pari di altre decine di persone coinvolte in diversi procedimenti, di aver edificato in una zona in cui il Piano Urbanistico non consente di tirar su delle mura. Invece, dagli spazi che dovevano essere utilizzati come scuderie si era arrivati a costruire vere e proprie case o comunque spazi chiusi e magari arredati che nulla avevano a che fare con l’attività equestre. Era questo il pensiero del pubblico ministero Ivan Sanna che ha chiesto la condanna a 9 mesi per gli imputati, e lo stesso pensiero è stato fatto proprio dal giudice monocratico Marco Mascia che ha condannato tutte e tre le persone a cui venivano contestati gli abusi edilizi o la lottizzazione abusiva per aver frazionato le superfici.

La pena di tre mesi è stata sospesa, ma non ha trovato comunque d’accordo la difesa affidata all’avvocato Antonio Leoni. Il legale ha contestato la ricostruzione dell’accusa sostenendo che alla sua assistita Assuntina Minnei non potesse essere contestata la lottizzazione abusiva perché l’indagine affidata alla Forestale non era riuscita a dimostrare l’avvenuto frazionamento illecito della proprietà. Nei casi di Roberto Corona e Gianfranco Manunza invece l’abuso edilizio esistente sarebbe potuto essere sanato grazie alle norme introdotte dal Piano Casa, motivo per cui il reato non sarebbe stato più contestabile.

Il giudice ha valutato diversamente e così sono arrivate le tre condanne che confermano la linea già adottata dal tribunale oristanese nel giudicare i vari casi e anche la bontà delle indagini eseguite dal Corpo Forestale. Le inchieste avevano portato a procedimenti per decine di persone e successivamente, oltre che a condanne, anche ai provvedimenti di demolizione di tutte le strutture costruite abusivamente. Il caso è tutt’ora al centro del dibattito politico, con la norma salva scuderie appena proposta che rischia già di essere bollata come illegittima.

Enrico Carta

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