Strada dissestata, la riparano i frontisti

Si sostituiscono alle istituzioni che non intervengono nella ex 131

PAULILATINO. Di fronte all’inerzia delle istituzioni i frontisti dell’ex Carlo Felice e della strada di collegamento tra Paulilatino, Bauladu e Milis hanno provveduto da soli a riparare le miriadi di buche disseminate lungo le strade percorse quotidianamente per raggiungere aziende agricole e terreni. Nel vecchio tracciato della statale 131 e nella provinciale 17 la manutenzione non viene eseguita da anni e il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’infinita serie di ostacoli che minano la sicurezza degli automobilisti e l’efficienza dei veicoli. Agli appelli ripetuti nel tempo da cittadini e amministratori comunali la Provincia ha risposto prospettando ai Comuni la cessione della strada e imponendo una velocità di percorrenza massima molto bassa per mettersi al riparo da richieste d’indennizzo per incidenti.

A nulla sono valse le diffide dei sindaci dei paesi interessati dal passaggio della strada a non procedere con la dismissione e la successiva marcia di protesta: a due anni di distanza la situazione è rimasta immutata. Qualcosa in più il Comune di Paulilatino aveva ottenuto per la complanare, strappando alla Regione un contributo di 200mila euro per la progettazione dei lavori. Al momento l’iter è fermo alla fase di valutazione delle offerte, ma una volta licenziata la pratica bisognerà attendere chissà quanto perché la Regione onori l’impegno assunto alcuni anni fa di stanziare per l’esecuzione dell’intervento risorse ben più consistenti di quelle accordate.

I tempi della burocrazia e della pubblica amministrazione non coincidono però con quelli dei frontisti, che hanno dovuto quotarsi per mettere una pezza alla disastrosa situazione. (mac)

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