La Nuova Sardegna

Oristano

Affissioni selvagge, arriva lo stop dal Comune

di Enrico Carta
Affissioni selvagge, arriva lo stop dal Comune

Accelerata per approvare il regolamento dopo il caso scoppiato a Pasqua Tantissime le installazioni abusive da smantellare, un bando per tutte le altre

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ORISTANO. Chi pensava fosse solo una guerra politica, deve ricredersi. La questione delle affissioni, esplosa nei giorni che precedevano la Pasqua quando in un manifesto gigante erano comparsi gli auguri del sindaco «regalo» dell’impresa che gestisce le stesse affissioni per conto del Comune, è invece un vero e proprio guazzabuglio che si prova a sbrogliare in fretta. È infatti anche un accumulo di ritardi, perché da tre mesi e mezzo, il regolamento riposava tranquillo e incompleto in qualche cassetto in attesa di diventare davvero tale. Nel frattempo, il caso degli auguri di Pasqua ha portato alla luce un sistema di abusivismo esteso reso esplicito dalle sospensioni in autotutela emesse, in queste ultime settimane, dal responsabile del settore Urbanistico del Comune.

L’ingegnere Giuseppe Pinna ha certificato che, in alcune decine di casi, gli impianti installati non rispondono alle norme, sebbene fossero stati esaminati in una conferenza di servizi. Quelle sospensioni sono il motivo per cui andranno rimossi a spese di chi li ha posizionati. La stessa impresa dovrà poi pagare al Comune la somma spettante per tutti i mesi in cui gli impianti sono stati utilizzati come se fossero a norma. In realtà, questo è emerso anche dall’incontro di ieri pomeriggio della commissione Bilancio presieduta da Angelo Angioi. L’opposizione, in particolare il consigliere del Pd Efisio Sanna, incalza sull’argomento. Del resto a fine dicembre la stessa commissione aveva stabilito che era necessario un regolamento e non solo per questioni di sicurezza collegate al codice della strada e di decoro urbano. C’è anche un motivo economico in tutto ciò: la gestione degli spazi di affissione può essere un affare per il Comune, motivo per cui si era arrivati alla decisione di assegnare gli stessi con una serie di bandi a evidenza pubblica che favorissero la concorrenza e, di conseguenza, le casse dell’amministrazione.

Nel frattempo però è successo un po’ di tutto. Dal 1° agosto al 1° gennaio scorsi, sono spuntate tantissime postazioni per le affissioni e, con qualche mese di ritardo, si scopre che molte di queste sono abusive. Andranno quindi rimosse, ancor più quando sarà pronto il regolamento con il quale si stabiliranno anche le modalità per assegnare gli spazi tramite bando.

L’assessore ha incontrato verso metà marzo anche i funzionari comunali che dovevano preparate la delibera per sollecitarne la preparazione. Ci sarà quindi la valutazione della giunta comunale prima di dare gambe al regolamento e far partire anche le gare pubbliche per assegnare gli spazi di affissione in zona prestabilite da un piano più generale e ordinato.

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