Mura: «Sostituite i responsabili degli errori»

ORISTANO. Non bastano le lunghe file per le vaccinazioni degli oristanesi ultraottantenni e non basta nemmeno l’inchiesta della procura sui presunti infiltrati dei vaccini. Ora arrivano anche le...

ORISTANO. Non bastano le lunghe file per le vaccinazioni degli oristanesi ultraottantenni e non basta nemmeno l’inchiesta della procura sui presunti infiltrati dei vaccini. Ora arrivano anche le grane politiche, con il consigliere regionale e sindaco di Nughedu Santa Vittoria Francesco Mura di Fratelli d’Italia, che chiede alla Regione di commissariare il servizio di Igiene pubblica dell’Assl di Oristano. «Non sarà il caso di prendere in seria considerazione l’opportunità di sostituire i soggetti titolari di competenze e responsabilità sulla programmazione della campagna vaccinale in provincia di Oristano?» domanda Mura all’assessore alla Sanità Mario Nieddu, facendo riferimento proprio ai disagi vissuti al poliambulatorio di via Michele Pira e all’inchiesta sui furbetti.

Una domanda abbastanza retorica, che ha più il carattere del suggerimento. Sullo sfondo si intravvedono anche gli attriti di Fratelli d’Italia con l’Udc, il partito che avrebbe voluto l’attuale responsabile del servizio oristanese di igiene pubblica, Maria Valentina Marras, alla guida dell’Assl oristanese, legati anche alle tensioni sull’allargamento della maggioranza in Comune a Oristano.

L’attacco è ben circoscritto, tanto che il consigliere regionale sottolinea «l’assenza di responsabilità in capo alla Regione e ai vertici dell’Ats per quanto sta accadendo a Oristano». Mura chiede poi all’assessore Nieddu se ci sia anche l’intenzione di aprire degli hub territoriali a Ghilarza, Bosa e Terralba, cosa che permetterebbe «l’afflusso sicuro e ordinato dell’utenza da sottoporre a vaccino». Non contribuisce certo a tranquillizzare il capogruppo di Fratelli d’Italia il fatto che in molti comuni dell'alto Oristanese le vaccinazioni siano in forte ritardo: «Non ho mai pensato di dover ricorrere alle prerogative derivanti dagli incarichi istituzionali che ricopro per vedere avviata la campagna vaccinale presso la mia comunità e nei comuni dell’alto Barigadu. Devo però rilevare che la somministrazione dei vaccini non è ancora partita in molti piccoli comuni della provincia. Ciò a causa delle innegabili fragilità e delle evidenti criticità del sistema messo a punto dalla struttura sanitaria attualmente incaricata».

Davide Pinna

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