Il parco dei terralbesi diventerà un centro sportivo all’aperto

Terralba, il Comune gioca la carta del patto con i privati Dieci anni di gestione in cambio del completamento

TERRALBA. Cercasi gestori per il parco di via Montanaru. L’hanno ribattezzato “Parco terralbesi lavoratori nel mondo”, un nome scelto per onorare i tanti emigrati che hanno dovuto lasciare la cittadina per trovare un lavoro che in casa propria non c’è. Ora il Comune vorrebbe trasformare la grande area verde pubblica, realizzata nel quartiere sorto nella zona di espansione di Su cungiau de is domus beccias, in un polmone verde attrezzato con strutture sportive.

Di traverso al progetto si è messo però il problema condiviso con la gran parte degli enti locali: le scarse risorse finanziarie. Tuttavia l’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Pili non si è scoraggiata e invece di riporre il progetto nel cassetto dei desideri, ha deciso di aggirare il problema e affidare all’esterno la gestione e il completamento della zona verde. C’è ancora molto da realizzare nel parco: proprio per questo il bando pubblico che scade a mezzogiorno del 30 aprile, prevede che il concessionario, che avrà l’intero complesso in gestione per dieci anni, prorogabile per altri dieci, dovrà realizzare a proprie spese una serie di strutture: uno o due campi di padel, percorsi ludico sportivi, campi di beach volley e beach tennis, ma anche curare la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree verdi, potenziare l’arredo verde e urbano. Alla scadenza della gestione, quei beni passeranno al patrimonio comunale.

Intanto, però c’è la prospettiva di creare qualcosa di veramente innovativo, almeno nel panorama locale, riuscendo anche a dare una risposta alla continua richiesta di strutture per il tempo libero avanzate dai cittadini. «L’attività ludico sportiva riveste un ruolo fondamentale per il benessere psicofisico e l’aggregazione sociale, così come il verde urbano è considerato una risorsa importante sia per il miglioramento della qualità della vita nei centri abitati sia per la sostenibilità dei sistemi urbani che per il ruolo che può esercitare nel mantenimento e nell’incremento della biodiversità negli ambienti antropizzati costituendo o integrando corridoi o reti ecologiche», chiarisce la delibera.

Chi vorrà candidarsi alla gestione del parco potrà presentare proposte progettuali con l’inserimento delle eventuali strutture per servizi e attrezzature a carattere sportivo, ricreativo e culturale. L’obbiettivo dell’amministrazione, come si legge nella delibera, consiste nel coinvolgere e sensibilizzare le imprese, le associazioni, le attività commerciali e produttive sulla tutela e salvaguardia del territorio, attraverso processi di partecipazione e autogestione del patrimonio comunale. Da qui l’idea di valorizzare ulteriormente l’area, trasformandola in un luogo di incontro, affidandola in gestione per coinvolgere i cittadini in un processo con prospettive importanti, ad esempio, contrastare il fenomeno del degrado delle aree verdi urbane. Una strada che potrebbe aprire nuovi orizzonti sul tema della gestione del verde pubblico e non solo.

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