Anziani dimenticati e disagi, «Vaccinateli nei loro paesi»

GHILARZA. Si allunga la lista dei Comuni che chiedono di decentrare la campagna vaccinale anche per gli ultrasettantenni. I sindaci del Guilcier ieri si sono riuniti per stabilire una linea d’azione...

GHILARZA. Si allunga la lista dei Comuni che chiedono di decentrare la campagna vaccinale anche per gli ultrasettantenni. I sindaci del Guilcier ieri si sono riuniti per stabilire una linea d’azione unitaria nei confronti di Ats e Regione. E intanto si moltiplicano le rinunce da parte di cittadini residenti nelle zone interne e periferiche. «La soluzione migliore è adottare lo stesso sistema usato per gli ultraottantenni», afferma il sindaco di Ghilarza Stefano Licheri sottolineando: «Gli spostamenti in massa da tutti i centri della provincia verso il capoluogo creerebbero inconvenienti di vario tipo, dal disagio della trasferta al fatto di far circolare centinaia di persone in zona rossa».

La situazione è ancora più complicata nel Barigadu, dove in quattro paesi non è cominciata neppure l’immunizzazione degli ultraottantenni. «Sugli ultrasettantenni stiamo cercando di avere un centro di vaccinazione nel territorio, ma ora siamo focalizzati sulla situazione delle persone più anziane e fragili», dice il presidente dell’Unione dei Comuni, Serafino Pischedda. Il sindaco di Nughedu Santa Vittoria, Francesco Mura ha chiesto di colmare quanto prima il divario: «La straordinarietà degli eventi non giustifica la disparità di trattamento che i comuni periferici stanno subendo», ha scritto in una nota di protesta indirizzata al commissario dell’Assl oristanese Francesco Cossu. A Sorradile la somministrazione della prima dose è saltata per tre volte e di questo è stata informata anche la massima autorità del Comando militare dell’Esercito della Sardegna. «Ho esposto le difficoltà che stiamo riscontrando sul fronte dell’emergenza pandemica e le criticità del sistema di vaccinazione al generale Francesco Olla, il quale intercederà con il commissario dell’Ats Temussi e con l’assessore Nieddu», riferisce il sindaco Pietro Arca, che sulle mancate vaccinazioni ha il dente avvelenato: «Giovedì sono arrivate le nuove forniture di Pfizer, vorrei sapere come saranno distribuite. Pretendiamo che le dosi siano inoculate prima agli anziani e alle categorie protette. Ci sono persone allettate che non stanno ricevendo il siero perché l’Ats non sta coinvolgendo i medici di base e quelli in pensione».

Intanto salgono i contagi: ieri Abbasanta è passata da 6 a 15 casi; Ula Tirso ha 5 positivi, due dei quali in ospedale, Paulilatino è balzato a quota 17.

Maria Antonietta Cossu

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