Samugheo terzo morto in paese per covid
Ricoverato da alcuni giorni a Nuoro. Il centro del Mandrolisai registra ancora 62 positivi
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SAMUGHEO. Non ce l'ha fatta il paziente residente nel paese del Mandrolisai ricoverato per Covid all'ospedale di Nuoro.
Le condizioni dell'uomo sono peggiorate improvvisamente fino al tragico epilogo. Se n'è andato il decano dei baristi di Samugheo, considerato da molti compaesani una sorta d'istituzione per la sua sessantennale esperienza dietro al bancone.
È' la prima vittima dell'epidemia scoppiata a marzo, la terza dall'inizio della pandemia. «È scomparso un emblema del paese, ma se n'è andata soprattutto una persona disponibile, rispettosa e amabile, stimata da tutti», ha ricordato il sindaco Basilio Patta.
«Questo decesso dimostra purtroppo che il virus è sempre in mezzo a noi e che aspetta di coglierci in fallo per aggredirci. Non ci dobbiamo fidare, ma essere guardinghi. Rispettiamo sempre i protocolli perché le uniche armi che abbiamo per difenderci, e vale anche per chi è vaccinato, sono i dispositivi di protezione e il distanziamento».
In quest'ultima ondata si sono verificati 196 contagi, che dopo cinque settimane di restrizioni si sono ridotti a 62. «Tra qualche giorno faremo un bilancio, speriamo continui questa lenta ma costante regressione», ha auspicato Patta. I casi di positività sono in aumento invece a Paulilatino, dove sono 26 le persone colpite dall'infezione negli ultimi dieci giorni. Il dato confortante è che nessuno degli alunni di prima elementare e della scuola dell'infanzia statale è risultato positivo agli ultimi test eseguiti. Gli scolari potranno tornare in classe giovedì. Rimarranno a casa fino al 5 maggio, invece, gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado di Santu Lussurgiu.
Nel paese del Montiferru i positivi sono 34. (mac)
Le condizioni dell'uomo sono peggiorate improvvisamente fino al tragico epilogo. Se n'è andato il decano dei baristi di Samugheo, considerato da molti compaesani una sorta d'istituzione per la sua sessantennale esperienza dietro al bancone.
È' la prima vittima dell'epidemia scoppiata a marzo, la terza dall'inizio della pandemia. «È scomparso un emblema del paese, ma se n'è andata soprattutto una persona disponibile, rispettosa e amabile, stimata da tutti», ha ricordato il sindaco Basilio Patta.
«Questo decesso dimostra purtroppo che il virus è sempre in mezzo a noi e che aspetta di coglierci in fallo per aggredirci. Non ci dobbiamo fidare, ma essere guardinghi. Rispettiamo sempre i protocolli perché le uniche armi che abbiamo per difenderci, e vale anche per chi è vaccinato, sono i dispositivi di protezione e il distanziamento».
In quest'ultima ondata si sono verificati 196 contagi, che dopo cinque settimane di restrizioni si sono ridotti a 62. «Tra qualche giorno faremo un bilancio, speriamo continui questa lenta ma costante regressione», ha auspicato Patta. I casi di positività sono in aumento invece a Paulilatino, dove sono 26 le persone colpite dall'infezione negli ultimi dieci giorni. Il dato confortante è che nessuno degli alunni di prima elementare e della scuola dell'infanzia statale è risultato positivo agli ultimi test eseguiti. Gli scolari potranno tornare in classe giovedì. Rimarranno a casa fino al 5 maggio, invece, gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado di Santu Lussurgiu.
Nel paese del Montiferru i positivi sono 34. (mac)
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