Si estende la protesta dei medici Assl
Dopo il Cimo anche l’Anao e l’ Aaroi criticano le ultime scelte aziendali
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ORISTANO. Definiscono «improvvisate» le scelte compiute dalla Assl per risolvere l’emergenza del personale al San Martino e hanno deciso di unirsi ai sindacati confederali e alla Cimo, altro sindacato dei medici, nel proclamare lo stato di agitazione nell’Azienda. I segretari di Anao Luigi Curreli, e di Aaroi (il sindacato degli anestesisti e rianimatori) Giuseppe Obinu in una nota dichiarano di « condividere appieno le ragioni che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione. Appare incredibile e paradossale lo scenario che si va inesorabilmente perfezionando da 7-8 anni a questa parte nell'intero sistema sanitario regionale ma, ancor più in quello oristanese. Vediamo carenze di mezzi e di organico in tutti i settori. La Sanità Oristanese per di più è uno degli anelli deboli del sistema sanitario. Non per demerito di chi ci lavora ma in virtù di decisioni prese altrove. È sotto gli occhi di tutti il continuo saccheggio di figure professionali che, invece di venire equamente distribuite in base al fabbisogno nelle diverse realtà lavorative, vengono altresì concentrate in modo polarizzato in altre realtà, preminentemente Cagliari e Sassari, e questo vale anche per l'investimento di risorse economiche. I pochi professionisti rimasti vengono impegnati in imprese ad alto rischio per sovraccarico di lavoro o perchè vengono coinvolti in ruoli e attività per cui non sono preparati. Le soluzioni trovate o pensate appaiono spesso improvvisate, inopportune o di poca rilevanza pratica. Auspichiamo una sanità modellata sui bisogni di salute dei cittadini e non basata su logiche esclusivamente economicistiche o di accentramento dei servizi».
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