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Oristano

Il 2020 l’anno della svolta: il bilancio comunale è ok

Il 2020 l’anno della svolta: il bilancio comunale è ok

Conti in positivo per 5 milioni, il 2019 si era chiuso con un passivo di 2,6 milioni Angioi «Le alienazioni ci hanno aiutato, le entrate tributarie non sono crollate»

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ORISTANO. È proprio una bella boccata d'ossigeno per le casse comunali: l'esercizio 2019 si era chiuso con una perdita nel conto economico di 2,6 milioni, ma il rendiconto 2020 ribalta le cifre e l'utile vale addirittura 5 milioni di euro. L'assessore al Bilancio Angelo Angioi, però, avvisa: «Il vero banco di prova sarà il bilancio di previsione 2021 e dobbiamo tenere la guardia altissima». Il documento contabile è stato approvato dalla Giunta e a breve riceverà il parere dei revisori dei conti e approderà in commissione Bilancio e in aula. «Già da tempo il Comune è impegnato in un'operazione di pulizia e risanamento del bilancio che sta dando i suoi frutti», spiega Angioi. Il 2019 era stato l'anno dell'allarme: il disavanzo globale delle casse comunali era balzato a 12 milioni di euro e in molti temevano che si stesse intraprendendo la pericolosa china che porta alla dichiarazione di pre-dissesto. Il che avrebbe significato una piccola cura greca, una sorta di austerity con spese bloccate, tagli ai servizi e aumento della pressione tributaria. Il Comune è impegnato nel ripianamento del disavanzo con due piani di rientro, uno da quindici e l'altro da trent'anni, e con contributi una tantum: «Abbiamo utilizzato una parte dell'utile conseguito per abbassare il disavanzo globale, portandolo a 9 milioni e questo ovviamente ci consente di accorciare i tempi per il rientro. Se questo percorso virtuoso continuerà e se riusciremo a portare il disavanzo sotto i 5 milioni, riusciremo anche a liberarci dai vincoli sull'avanzo di amministrazione». Ma quali sono le cause di questa boccata d'ossigeno? «Certamente ci ha aiutato l'alienazione dell'ex mercato ortofrutticolo che valeva 2,5 milioni – spiega Angioi – ci sono stati poi importanti trasferimenti da altri enti, anche se per la prima volta da anni la Regione non ci ha dato nessun contributo in sede di riequilibrio. Infine sulle entrate tributarie, nonostante la pandemia, non c'è stato il tracollo che in parte temevamo». I numeri sembrano confermare l'interpretazione dell’esponente di Fratelli d'Italia: i trasferimenti da altre amministrazioni sono aumentati di ben 10 milioni, complice probabilmente anche lo sforzo di Stato e Regione legato al contrasto della crisi Covid, mentre le entrate tributarie sono diminuite di 1,2 milioni. Resta il problema della cronica difficoltà oristanese nella riscossione di quanto viene evaso: «Credo che i frutti si vedranno quest'anno. L'anno scorso abbiamo messo a gara la riscossione di numerosi accertamenti, soprattutto Imu e Tari». Ora si aprirà la partita legata al bilancio 2021, che dovrebbe essere licenziato dalla Giunta nelle prossime settimane. Al momento non è stata ancora concessa, dal governo, l'attesa proroga alla scadenza fissata per il 30 aprile. Non si prevede alcun ritocco ai servizi offerti dal comune, ma qualcosa potrebbe cambiare sul piano dei tributi: «La definirei una perequazione tributaria – spiega Angioi – che punta a ridurre la pressione su chi ha meno e a far pagare un poco di più chi può permetterselo».

Davide Pinna

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