Sì unanime per Sardegna isola del Romanico

GHILARZA. Anche Ghilarza figura nel lungo elenco dei comuni sede di chiese romaniche. Pochi giorni fa l’amministrazione civica ha aderito alla fondazione Sardegna isola del Romanico, che dà seguito...

GHILARZA. Anche Ghilarza figura nel lungo elenco dei comuni sede di chiese romaniche. Pochi giorni fa l’amministrazione civica ha aderito alla fondazione Sardegna isola del Romanico, che dà seguito all’accordo sottoscritto nel 2006 per valorizzare e promuovere un imponente patrimonio architettonico, artistico e storico attraverso progetti integrati di sviluppo. L’iniziativa si inserisce in un programma di più ampio respiro che coinvolge altre quattro regioni italiane e la Francia.

La finalità del progetto è di creare un’offerta integrata con tredici itinerari romanici dell’Alto Tirreno, da promuovere in modo congiunto in Italia e Oltralpe. La tappa ghilarzese di questo percorso sarà la chiesa di San Palmerio, esempio databile al tredicesimo secolo. La rete dei comuni e delle diocesi sarde coordinata dalla municipalità di Santa Giusta lavorerà anche all’inserimento dell’itinerario nel registro dei cammini di Sardegna e degli itinerari turistici e religiosi istituito dalla Regione.

Le azioni che ciascuno degli oltre cinquanta partner istituzionali metterà a punto dovranno tendere soprattutto a migliorare l’accessibilità dei monumenti, inclusa quella virtuale. Sarà, questo, un processo partecipativo, al quale verranno chiamati a dare un contributo i cittadini, le associazioni e le imprese del territorio.

La proposta di adesione del Comune alla Fondazione è stata accolta all’unanimità dalle forze di maggioranza e opposizione consiliari in virtù delle opportunità che si profilano. «Il progetto – spiega il documento approvato dal Consiglio – crea le condizioni per valorizzare le risorse monumentali e paesaggistiche inerenti al romanico in Sardegna e per avviare lo sviluppo turistico culturale del territorio». (mac)

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