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Il contratto di lago prende il largo, i Comuni progettano il futuro
di Maria Antonietta Cossu
GHILARZA. L’alba del 2022 dovrà sancire la conclusione del processo decisionale per l’istituzione del Contratto fiume-lago, lo strumento giuridico che impegnerà i firmatari a mettere in atto il piano...
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GHILARZA. L’alba del 2022 dovrà sancire la conclusione del processo decisionale per l’istituzione del Contratto fiume-lago, lo strumento giuridico che impegnerà i firmatari a mettere in atto il piano d’azione locale che scaturirà dal percorso partecipativo. Il confronto si è aperto venerdì fra i rappresentanti delle Unioni del Guilcier e del Barigadu. All’iniziativa il partenariato aveva dato impulso alla fine del 2018 con l’accordo siglato in Regione e la concessione di un contributo di 500mila euro per la progettazione delle bonifiche di Omodeo, Tirso e Taloro.
Dopo una serie di adempimenti formali, lo scorso gennaio si è costituito il comitato promotore chiamato a dare impulso alle varie fasi. Questo ha preso ufficialmente il via nei giorni scorsi con l’apertura del tavolo di lavoro, che i sindaci allargheranno progressivamente agli enti di gestione delle acque e delle infrastrutture, agli attori economici e sociali del territorio: Enas, Consorzio di Bonifica, Enel, associazioni e imprese operative nei campi turistico, ricettivo, culturale, agricolo e zootecnico. «Il confronto sarà esteso anche alla polizia di Stato, che ha il poligono di tiro sulle rive dell’Omodeo, ad Abbanoa e alla società civile. Parleremo dei problemi e discuteremo di proposte e soluzioni», ha spiegato il presidente dell'Unione del Guilcier, Serafino Oppo, sottolineando che si tratterà di un cammino lungo e complesso, «Ma che ci consentirà di ottenere le risorse per realizzare il programma di tutela e sviluppo del territorio che scaturirà dalla condivisione delle idee di una pluralità di soggetti».
Nella prima riunione gli amministratori e Primaidea, la società incaricata di istruire e seguire procedimenti e aspetti tecnici propedeutici alla firma del contratto di lago, hanno predisposto un calendario di massima fissando per la fine di maggio l’incontro con gli enti che hanno un ruolo di gestione della risorsa idrica del sistema fluviale e lacustre locale. «L’ipotesi è di chiudere questa fase di concertazione al massimo a settembre e di arrivare a completare lìiter all'inizio del prossimo anno», ha auspicato Oppo, alla guida del coordinamento. Al tavolo tecnico aperto all’auditorium sono state ribadite le priorità dettate dai promotori del progetto, cominciando dal risanamento delle acque interne, dalla salvaguardia e dalla riqualificazione dei sistemi ambientali e paesaggistici proseguendo con la tutela delle biodiversità, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la promozione e lo sviluppo delle attività economiche e la fruizione del territorio a fini turistici.
Dopo una serie di adempimenti formali, lo scorso gennaio si è costituito il comitato promotore chiamato a dare impulso alle varie fasi. Questo ha preso ufficialmente il via nei giorni scorsi con l’apertura del tavolo di lavoro, che i sindaci allargheranno progressivamente agli enti di gestione delle acque e delle infrastrutture, agli attori economici e sociali del territorio: Enas, Consorzio di Bonifica, Enel, associazioni e imprese operative nei campi turistico, ricettivo, culturale, agricolo e zootecnico. «Il confronto sarà esteso anche alla polizia di Stato, che ha il poligono di tiro sulle rive dell’Omodeo, ad Abbanoa e alla società civile. Parleremo dei problemi e discuteremo di proposte e soluzioni», ha spiegato il presidente dell'Unione del Guilcier, Serafino Oppo, sottolineando che si tratterà di un cammino lungo e complesso, «Ma che ci consentirà di ottenere le risorse per realizzare il programma di tutela e sviluppo del territorio che scaturirà dalla condivisione delle idee di una pluralità di soggetti».
Nella prima riunione gli amministratori e Primaidea, la società incaricata di istruire e seguire procedimenti e aspetti tecnici propedeutici alla firma del contratto di lago, hanno predisposto un calendario di massima fissando per la fine di maggio l’incontro con gli enti che hanno un ruolo di gestione della risorsa idrica del sistema fluviale e lacustre locale. «L’ipotesi è di chiudere questa fase di concertazione al massimo a settembre e di arrivare a completare lìiter all'inizio del prossimo anno», ha auspicato Oppo, alla guida del coordinamento. Al tavolo tecnico aperto all’auditorium sono state ribadite le priorità dettate dai promotori del progetto, cominciando dal risanamento delle acque interne, dalla salvaguardia e dalla riqualificazione dei sistemi ambientali e paesaggistici proseguendo con la tutela delle biodiversità, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la promozione e lo sviluppo delle attività economiche e la fruizione del territorio a fini turistici.
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