Vino e turismo, l’oro del Sinis

Cabras. Fusione tra le aziende Contini e Atzori che estendono i vigneti a ridosso di Mont ’e Prama

CABRAS. In un periodo difficile per tante realtà del territorio, l’azienda vinicola Contini, la più antica della Sardegna, va in controtendenza: la quarta generazione della famiglia punta a una costante crescita e sta portando avanti molteplici progetti. «Il 2021 per noi è un anno di svolta – spiega Mauro Contini, che ricopre la carica di vicepresidente –. Si stanno concretizzando alcuni progetti, nonostante sia un momento complesso dal punto di vista commerciale».

Uno dei più importanti è legato alla fusione con la Cantina Atzori, avvenuta a fine 2020: «La collaborazione è partita diversi anni fa, quando abbiamo deciso di optare per la fusione. È rimasta come azienda madre l’azienda Contini e in più abbiamo creato un’azienda agricola. Questa fusione ci ha permesso di acquisire lo stabile dell’azienda Atzori e circa 15 ettari di vigne. La principale si trova nel Sinis, all’incrocio fra le strade di Is Aruttas e Mari Ermi. È in pendenza e guarda verso lo stagno. In futuro sarà anche un punto importantissimo per l’accoglienza, un aspetto che noi stiamo sviluppando molto, non solo in azienda ma anche in vigna».

Quest’ultima è al centro di due progetti: «Al momento è già in atto quello vinicolo – prosegue Mauro Contini – e vede Francesco Atzori, ex presidente della cantina omonima e oggi nostro socio, come gestore con la sua azienda agricola. Noi abbiamo in questo caso il ruolo di supervisori. Una componente importante sarà poi lo sviluppo, non so ancora se già da quest’anno, di un punto di accoglienza in vigna, perché è situata a un chilometro e mezzo da Mont ’e Prama, e ci auguriamo che sarà un luogo di passaggio importante. L’enoturismo è un settore in forte crescita. Insieme al turismo ambientale, sportivo e culturale con la nascita del Museo dei Giganti potrebbe permettere al Sinis di lavorare almeno otto mesi l’anno».

Un’altra parte importante dei progetti riguarda il rinnovamento interno dell’azienda. «Abbiamo scelto di decentrare nella struttura dell’ex Cantina Atzori una parte della produzione, per l’esattezza la logistica. Nella sede storica di via Genova abbiamo mantenuto l’accoglienza e la produzione: così abbiamo alleggerito il carico sul territorio». Ma c’è dell’altro. «La nostra sede aveva bisogno di crescere. In questo senso abbiamo portato avanti un progetto di acquisizione di terreni limitrofi alla cantina e l’anno scorso abbiamo acquisito un lotto di mille metri quadri accanto all’azienda. C’erano cortili e vecchie abitazioni abbandonate, diventerà una nuova ala aziendale. Contiamo di costruire entro fine anno un caseggiato per la produzione e l’accoglienza, con una grande piazza. La produzione viticola ha scadenze precise, a settembre c’è la vendemmia e vogliamo completare i lavori quanto prima».

L’azienda è in costante crescita: «Con l’acquisizione di 14 serbatoi da 35mila litri e quelli della cantina Atzori abbiamo incrementato la volumetria di quasi il 50%. Ad aprile abbiamo anche sostituito l’impianto di imbottigliamento. Il vecchio ci consentiva di lavorare duemila bottiglie all’ora, il nuovo ci permette di lavorarne tremila. E poi abbiamo superato i venti dipendenti». Alla luce di questi numeri, l’azienda Contini guarda al futuro con ottimismo: «Investiamo sull’azienda, sulle risorse e sulla riqualificazione del territorio – afferma il responsabile marketing e vendite, Andrea Atzori –. Quando tutti i progetti saranno ultimati questo potrebbe diventare un polo di attrazione turistica da vivere 360 giorni all’anno. Queste iniziative trasmettono grande entusiasmo anche a noi che ci lavoriamo, e anche a livello occupazionale la crescita dell’azienda avrà ripercussioni positive sul territorio».

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