Bonifiche ex Caldersarda arrivano i controlli Assl

Il cantiere che dovrà ospitare un discount è nel pieno dell’attività I residenti avevano più volte denunciato il presunto mancato rispetto delle regole

ORISTANO. Qualcosa si muove, al cantiere dell'ex Caldersarda all’uscita meridionale di Oristano, dopo le numerose segnalazioni di residenti e cittadini preoccupati dalle operazioni di rimozione e smaltimento dell'amianto delle settimane scorse. I mezzi di lavoro operano a pieno ritmo da giorni, l'imponente struttura è stata già demolita e adesso è in corso la rimozione delle macerie. Il terreno, al centro negli anni scorsi di inchieste giudiziarie e vertenze urbanistiche, ospiterà un nuovo supermercato discount. Insomma, i mezzi e gli operai si muovono da giorni: la vera novità è che ieri all'interno del cantiere era parcheggiata anche un'auto aziendale della Assl.

Lo confermano anche i residenti della zona, che hanno ricevuto visite e telefonate da parte dei funzionari del servizio di prevenzione dell'azienda sanitaria, che ha dato avvio alle verifiche dopo aver ricevuto numerose segnalazioni. Le prime, provenienti da residenti preoccupati anche per il forte vento di quelle giornate, erano state raccolte proprio dalla Nuova, che venerdì 21 maggio aveva pubblicato il fotogramma di un video in cui si vedevano con chiarezza le operazioni di rimozione con l'ausilio di uno smeriglio di alcune lastre ondulate su uno dei capannoni che si affacciano sul retro di via Messina, da parte di operai dotati dei dispositivi di protezione individuale. In due occasioni si vedevano chiaramente le lastre cadere a terra senza alcun controllo. Nelle stesse ore, l'Associazione Regionale ex Esposti Amianto, aveva inviato delle segnalazioni formali al servizio prevenzione della Assl e alla polizia municipale di Oristano. «Noi non possiamo dire se le operazioni si siano svolte irregolarmente – afferma il presidente di Area Giampaolo Lilliu – il dato che ci preoccupa di più, in questo tipo di operazioni, è la procedura di rimozione con tutte le misure di sicurezza per evitare che la fibra si diffonda nell'aria. Ma l’elemento più importante da sottolineare, è l'importanza delle segnalazioni e dei controlli svolti dai cittadini. Questo è l'unico strumento che permette di tenere alta la guardia e di spingere le autorità a fare le verifiche del caso». Nei giorni seguenti le segnalazioni si sono moltiplicate: «Quello che ci sorprende – racconta una residente – è che nessuno ci abbia avvisati del fatto che si stava rimuovendo l'amianto, non abbiamo visto nemmeno un cartello». Ora non resta che attendere l'esito delle indagini della Assl, nella speranza ovviamente che tutto si sia svolto nella massima sicurezza. Proprio il 21 maggio si sono svolte anche a Oristano le celebrazioni per la giornata della memoria delle vittime dell'amianto. La provincia ospitava due stabilimenti di produzione, quello della Sardit di Oristano e quello della Ce.Ma. di Marrubiu. Ancora oggi si contano migliaia di metri quadri da bonificare e si contano i morti che, secondo le stime dell'associazione, ammontano a 300.

Davide Pinna

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