Lite con pale e bastoni, quattro arresti

Paulilatino. Diverbio in campagna e rissa davanti a casa: una persona in ospedale

PAULILATINO. La disputa inizia in campagna con frasi poco amichevoli. Prosegue in via Galilei con pale, bastoni, lividi e un ferito poi ricoverato in ospedale. Si chiuderà in tribunale il 19 luglio. Per il momento due persone hanno il divieto di dimora in paese e l’obbligo di stare almeno a 500 metri di distanza l’uno dall’altro semmai si dovessero incontrare, mentre gli altri due partecipanti alla rissa di due sere fa sono liberi, dopo che i carabinieri li avevano arrestati assieme alle altre due persone.

A scontrarsi sono stati due nuclei familiari, anche se i numeri erano nettamente sbilanciati: da una parte infatti c’era tutta la famiglia Selis – Franco, il figlio Daniele e la moglie Raffaela Demelas –, dall’altra il solo Stefano Muscas che è anche colui che ha avuto la peggio. Quando i carabinieri sono intervenuti l’hanno infatti trovato in un lago di sangue e così l’hanno portato in ospedale, dov’è rimasto piantonato per una notte in attesa del processo per direttissima. Stavano decisamente meglio i componenti della famiglia Selis con cui si era scontrato per un malinteso iniziato in campagna, dove le due famiglie lavorano terreni confinanti.

È insorto qualche problema che non era risolto del tutto quando sono tornati in paese dove, ironia della sorte, sono vicini di casa. Passare dalle parole alle botte è stato un attimo, visto che gli animi erano già belli caldi. Così c’è stato lo scontro in cui sono comparsi pale e bastoni, prima che i carabinieri della stazione assieme ai colleghi della Compagnia di Ghilarza ponessero fine alla lite che rischiava di andare oltre.

Una volta scattate le manette, si è provato a ricostruire quanto accaduto, ma non è stato semplice perché le versioni sono contrastanti. Stefano Muscas sostiene di essere stato aggredito dai tre componenti della famiglia Selis, i quali invece dicono di essersi dovuti difendere dal comportamento aggressivo del primo. Sarà la giudice Elisa Marras a stabilire dove stia la verità, mentre gli avvocati sono alle prese con le contestazioni mosse dal pubblico ministero Andrea Chelo. Il legale Antonello Spada difende la famiglia Selis, mentre l’avvocatessa Alessandra Ferrara assiste Stefano Muscas. Entrambi hanno chiesto i termini a difesa, accordati dalla giudice. Il tempo da qui all’udienza servirà per svolgere accertamenti e raccogliere elementi che chiariscano cosa davvero sia accaduto.

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