“Restituita” alla città la torre di Mariano II

L’importante monumento riapre al pubblico dopo dieci anni di chiusura Nel fine settimana le prime visite curate dalla Fondazione Oristano

ORISTANO. Sono passati dieci anni dall’ultima volta che lo sguardo di un visitatore ha potuto spaziare dal Montiferru al Monte Arci sino al Monte Arcuentu, misurando i confini dell’antico giudicato di Arborea e osservando le cupole delle chiese oristanesi dall’alto della torre di San Cristoforo. L’attesa ormai è finita: sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 17 alle 20, ci saranno le visite gratuite, un regalo a cittadini e visitatori per festeggiare la riapertura del monumento.

Dalla prossima settimana, poi, arriva la novità delle visite guidate a pagamento a cura della Fondazione Oristano, che garantiranno la fruibilità quotidiana dell’edificio, che in passato veniva aperto solo in occasioni particolari come la manifestazione Monumenti Aperti. «È un momento importante per tutta Oristano che si riappropria di uno dei suoi simboli – ha affermato il sindaco Andrea Lutzu –. L’obiettivo è stato raggiunto grazie al lavoro di squadra di tutta la giunta, degli uffici, della Fondazione Oristano e dell’impresa che ha svolto i lavori».

Poche settimane fa si celebravano i 140 anni del monumento a Eleonora d’Arborea nell’omonima e vicina piazza, ma la torre edificata nel 1290 da Mariano II è forse un simbolo ancora più importante per la città. Rappresenta infatti l’elemento superstite principale del sistema murario voluto dall’antenato di Mariano IV ed Eleonora, una rivoluzione urbanistica per una cittadina guidata da una dinastia che in quegli anni cominciava a coltivare il sogno della conquista e del dominio sull’isola.

«La riqualificazione è stata resa possibile grazie alle risorse trovate dall’amministrazione Tendas – ha ricordato l’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna –. Forse si sarebbe potuto fare più in fretta, è vero, ma ora abbiamo raggiunto il risultato, che prosegue il programma di valorizzazione delle antiche mura. Manca ancora qualche dettaglio, ce ne occuperemo con il ribasso d’asta, ma l’edificio sarà visitabile anche di notte, in occasione dello Shopping sotto le stelle. Oltre al grande lavoro dell’impresa Archeo&Restauri di Napoli e dell’architetto Sara Fabbri sui solai lignei e sulla campana, va ricordato l’impegno della Fondazione Oristano in collaborazione con la Soprintendenza per le reti che permettono di risolvere l’annoso problema dei piccioni a fronte di un impatto visivo minimo».

E infatti «Infiltrazioni d’acqua, insetti xilofagi e guano dei piccioni erano i problemi di sicurezza principali della torre – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Pinna –. Siamo riusciti a riaprire la torre dopo dieci anni e penso che i soldi siano stati spesi molto bene».

«Spero che ci rivedremo nelle prossime settimane – ha concluso il sindaco Lutzu con un auspicio – per l’apertura del Foro Boario e del Teatro Garau. Voglio ricordare anche l’impegno su piazza Manno, dove sta andando avanti la progettazione».

Venerdì, alle 18, si terrà una conferenza nella sala consiliare a cui seguirà una visita del monumento accompagnata dai suoni di tamburini e trombettieri della Pro Loco. Una simpatica iniziativa è destinata ai più giovani: “Costruisci la torre di San Cristoforo con Minecraft”. I partecipanti, potranno inviare uno screenshot dell’opera realizzata sul popolare gioco all’indirizzo info@museooristano.it.

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