Partono i lavori per il nuovo pontile a Mare Morto

CABRAS. Il Comune in collaborazione con l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, nonostante le perplessità sollevate a più riprese da Adina, l'associazione locale dei...

CABRAS. Il Comune in collaborazione con l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, nonostante le perplessità sollevate a più riprese da Adina, l'associazione locale dei diportisti nautici, avvia la realizzazione di un molo galleggiante stagionale a Mare Morto. I lavori, pur in ritardo rispetto ai tempi originariamente ipotizzati (il servizio sarebbe dovuto partire il 15 giugno), sono iniziati ieri e, in attesa della pronuncia del Tribunale amministrativo, porteranno ad avere nell'area un ormeggio lungo 48 metri e una passerella a terra per l'accesso. L'intervento, finanziato dal ministero dell'Ambiente, secondo il sindaco Abis, «darà risposta ad una pluralità di esigenze del territorio». Fra queste anche quelle dei disabili. Grazie a un sollevatore a bandiera, «sarà possibile sollevarli dal molo e porli all'interno delle barche in piena sicurezza». Il progetto comprende anche l'installazione di un punto vendita su struttura mobile, per la somministrazione di cibi e bevande, e la presenza di un mezzo nautico e un addetto alla sicurezza dotato di certificato per il salvamento a mare e per l’uso del defibrillatore. Le tariffe per i servizi ai diportisti, secondo quanto spiegato dal Comune, non subiranno incrementi. Contraria Adina, l'associazione, che svolge servizio a Mare Morto da 30 anni che si considera danneggiata dalla «concorrenza dell'ente pubblico», che «offre i medesimi servizi a un prezzo per noi fuori mercato»(p.camedda)

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