Personale in stato di agitazione, «stabilizzeremo tutti i lavoratori»

ORISTANO. «Procederemo alla stabilizzazione di tutto il personale». Replica così, il presidente del Consorzio di Bonifica, Carlo Corrias, ai sindacati che hanno proclamato lo stato di agitazione. Lo...

ORISTANO. «Procederemo alla stabilizzazione di tutto il personale». Replica così, il presidente del Consorzio di Bonifica, Carlo Corrias, ai sindacati che hanno proclamato lo stato di agitazione. Lo scontro è nato a seguito della presentazione del piano di stabilizzazione per i circa ottanta lavoratori avventizi presentato ai sindacati il 21 giugno. Secondo Flai-Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil, infatti, il piano proposto dal Consorzio non rispetterebbe le procedure stabilite dalla Regione, ritardando inoltre, le stabilizzazioni, con il rischio che alcuni lavoratori, pur avendone diritto, ne vengano esclusi.

Il presidente del Consorzio, che spiega di voler continuare a dialogare con i sindacati, respinge le accuse e afferma che la Regione, pur avendo stanziato i fondi per le stabilizzazioni, non ha fornito le adeguate coperture per gli anni successivi al 2021, addirittura prevedendo che la copertura finanziaria possa addirittura non essere disponibile. Poi aggiunge: «Ciononostante, l’ente ribadisce la propria volontà di procedere alla stabilizzazione di tutto il personale avventizio rientrante nell’applicazione della delibera della Giunta regionale del 16 aprile scorso in maniera graduale e funzionale alle attività istituzionali del Consorzio».

Entro quest’anno il piano, bocciato dai sindacati che ieri avevano protestato pubblicamente, prevede le prime trenta stabilizzazioni e contemporaneamente l’inizio dei corsi di specializzazione. Il presidente del Consorzio scrive poi di aver ottenuto dall’assessorato regionale al Lavoro i fondi proprio per avviare i corsi di specializzazione. Secondo Corrias, l’introduzione delle nuove tecnologie come il telecontrollo degli impianti irrigui, la digitalizzazione delle reti, il telerilevamento e la gestione da remoto delle operazioni in campagna, «permetteranno di liberare la forza lavoro, da formare tramite i corsi specializzanti, in un’ottica di sempre maggiore efficienza e di progressivo miglioramento dei servizi dedicati all’utenza».

Corrias difende il suo programma: «Vogliamo dare una risposta seria e responsabile alle legittime aspettative del personale avventizio, evitando che si ripetano scenari, come quelli causati dai ritardi nell’erogazione dei contributi per il rimborso dei costi energetici. Sono circostanze che in passato portarono l’ente a un forte indebitamento, a ritardi nel pagamento degli stipendi e a pesanti onerosità finanziarie di oltre due milioni di euro che, purtroppo, sono rimaste a carico degli agricoltori». (michela cuccu)

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