L’esordio dei giovani nella politica

Prende forma la costituzione del consiglio comunale dei ragazzi

SEDILO. In attesa di ricevere il testimone dagli adulti, per diventare cittadini e amministratori virtuosi i giovani si fanno le ossa nei consigli comunali dei ragazzi. L’esperienza degli organi collegiali sta prendendo piede in molti paesi e in forza dei progressi fatti in pochi anni il coordinamento regionale dei baby consigli ha alzato l’asticella degli obiettivi: «Istituire questi organismi in tutti i comuni e costituire il parlamentino sardo con i giovani sindaci», ha proposto il responsabile Mario Di Rubbo lanciando l’appello dal municipio di Sedilo, dove alcuni giorni fa si è tenuto un incontro del percorso costitutivo. Alla riunione erano presenti il prefetto Fabrizio Stelo, che ha incoraggiato l’iniziativa, il sindaco Salvatore Pes, i giovani omologhi di Sedilo, Santu Lussurgiu, Abbasanta e Paulilatino – Maria Giovanna Mula, Gioele Brazzi, Alice Agus e Giuseppe Gallus –, i consiglieri di minoranza Sara Lampreu e Salvatore Carta.

Di Rubbo ha rilanciato la funzione propulsiva delle scuole, ma ne ha anche messo in luce i limiti allo scopo di correggere le disfunzioni e di incentivare l'impegno dei ragazzi.

Proprio loro, ha rimarcato il coordinatore, sono un esempio per i grandi perché propositivi e sensibili ai problemi delle realtà in cui vivono. In apertura dei lavori il sindaco Pes ha donato al prefetto un volume sull’Ardia, manifestazione che Fabrizio Stelo ha dimostrato di conoscere bene, alla stregua delle altre tradizioni equestri dell'Oristanese, «Ma eventi del genere vanno osservati dal vivo e io non vedo l'ora che arrivi il 2022 per andare alla Sartiglia e all'Ardia», ha commentato. (mac)

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