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Incendio nato in mezzo ai campi, quasi certa l’origine dolosa
ABBASANTA. I colori tetri e cupi della della fuligine e della cenere dominano nei 300 ettari di pascolo, boschi e oliveti percorsi dal fuoco a Funtana Cannas. Il danno ambientale è ingente, ma con le...
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ABBASANTA. I colori tetri e cupi della della fuligine e della cenere dominano nei 300 ettari di pascolo, boschi e oliveti percorsi dal fuoco a Funtana Cannas. Il danno ambientale è ingente, ma con le operazioni di spegnimento e di risanamento in corso era impossibile definirne l’entità. A questo ingrato compito si dedicheranno, in questi giorni, l’amministrazione comunale e gli enti preposti.
Intanto proseguono le indagini della Stazione forestale di Ghilarza, coordinata dal comando provinciale di Oristano, per risalire alle cause del rogo che tra lunedì e martedì ha devastato una porzione rilevante del comprensorio. Le prime ispezioni sul luogo in cui è divampato l’incendio hanno consentito di appurare che il focolaio si è sviluppato a una distanza tale dalla strada da far escludere l’ipotesi di un evento accidentale. Questo elemento, associato all’assenza, nelle immediate vicinanze, di sistemi di alimentazione elettrica, farebbe propendere semmai per il gesto volontario. Le indagini stanno entrando solo ora nel vivo, dal momento che per due giorni tutti gli sforzi erano concentrati sull’emergenza, ma nella cerchia di chi indaga sembra prevalere la tesi dell’origine dolosa del rogo. (mac)
Intanto proseguono le indagini della Stazione forestale di Ghilarza, coordinata dal comando provinciale di Oristano, per risalire alle cause del rogo che tra lunedì e martedì ha devastato una porzione rilevante del comprensorio. Le prime ispezioni sul luogo in cui è divampato l’incendio hanno consentito di appurare che il focolaio si è sviluppato a una distanza tale dalla strada da far escludere l’ipotesi di un evento accidentale. Questo elemento, associato all’assenza, nelle immediate vicinanze, di sistemi di alimentazione elettrica, farebbe propendere semmai per il gesto volontario. Le indagini stanno entrando solo ora nel vivo, dal momento che per due giorni tutti gli sforzi erano concentrati sull’emergenza, ma nella cerchia di chi indaga sembra prevalere la tesi dell’origine dolosa del rogo. (mac)
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