Cabras, l’ostello di Funtana Meiga in vendita a 784mila euro

Inutilizzato per anni, il Comune lo inserisce tra i beni alienabili. Resterà immutata la sua destinazione d’uso con finalità turistiche e ricettive

CABRAS. Una lunga storia di insuccessi e chiusure, con gestioni fallimentari che si sono susseguite nel tempo e problemi insoluti. La vita dell’ostello della gioventù di Funtana Meiga non è mai stata particolarmente fortunata, visto che la struttura ha conosciuto lunghi periodi di chiusura a fronte di brevi periodi di apertura. «Una cronistoria di sperimentazioni, fra le gestioni dirette e le concessioni a terzi che non hanno avuto un esito positivo nel tempo», secondo le parole usate dal sindaco di Cabras, Andrea Abis. Ora però il Comune vuole rilanciarla e recuperarla in chiave turistica per il futuro.

La giunta, con la votazione favorevole del consiglio comunale del 25 giugno ha così inserito l’ostello fra i beni alienabili per il triennio 2021-2023, avviando l’iter che porterà alla vendita e all’auspicato rilancio. Il sindaco e l’amministrazione lo considerano un immobile ad alto potenziale per lo sviluppo della borgata marina in termini turistici ed economici. «Attualmente necessita di interventi – ha dichiarato il primo cittadino – e non si può più andare oltre con il suo mancato utilizzo, perché si tratta di una struttura di grande valore che si presterebbe alla perfezione per ampliare l’offerta delle recettività nelle coste del Sinis».

Gli uffici comunali hanno nel frattempo provveduto a fissare una valutazione economica della struttura, un edificio a un solo piano, di 569 metri quadrati, ubicato in cima alla salita sulla quale sorge la borgata, che al suo interno dispone di sedici camere. «L’immobile ha un valore stimato di 784mila euro», ha rivelato la vicesindaca e assessora al Patrimonio, Alessandra Pinna. Questa sarà dunque la sua valutazione quando sarà messo in vendita. «È necessario procedere alla sua alienazione – ha spiegato Abis – affinché la struttura possa avere le giuste manutenzioni e ritorni a essere pronta per l’utilizzo».

Il prossimo passo sarà l’avvio della manifestazione di interesse per la valutazione della vendita. In tal senso un aspetto importante è costituito dalla destinazione d’uso turistico-ricettiva, che resterà immutata. «Non può essere modificata – ha precisato Alessandra Pinna –, l’ostello potrà dunque essere adibito anche a servizio alberghiero, compatibile con l’attuale attività turistico ricettiva». In passato, durante le amministrazioni presiedute da Efisio Trincas prima e Cristiano Carrus poi, più volte era stata cercato un rilancio della cosiddetta Casa del Parco-Ostello, ma i soldi spesi e gli investimenti effettuati non avevano prodotto i risultati sperati. L’ultimo tentativo concreto risale addirittura a dieci anni fa: nel 2011 l’amministrazione Carrus aveva affidato l’ostello in gestione pluriennale alla SA.MA. Archelao di Oristano. Ma tra vizi originari nella costruzione, assenza di autorizzazioni fondamentali e servizi non a norma, l’ostello di Funtana Meiga ancora una volta non aveva mai aperto le porte. Sarà questa la volta buona?

WsStaticBoxes WsStaticBoxes