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Samugheo conferma: ad agosto si farà Tessingiu

Samugheo conferma: ad agosto si farà Tessingiu

La cinquantaquattresima edizione della mostra regionale dell’artigianato aprirà i battenti il 7

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SAMUGHEO. A dispetto della pandemia e dei contraccolpi economici della crisi sanitaria sull'industria manifatturiera sarda, anche quest'anno si aprirà a Samugheo la vetrina dell'artigianato. L'evento promosso dal Comune costituisce un'opportunità rara, unitamente all'appuntamento di Mogoro, per promuovere le produzioni e favorire l'incontro di domanda e offerta in un momento storico difficile. Il sipario sulla 54° edizione di Tessingiu si solleverà il 7 agosto e si abbasserà il 5 settembre. Nell'ex cantina sociale saranno esposte le creazioni di una sessantina di artigiani provenienti da tutta l'isola. In mostra le produzioni tessili di dodici laboratori samughesi e le lavorazioni di altri dieci artigiani locali specializzati in altre branche. L'allestimento si completerà con le creazioni di cinque artigiani in arrivo da altrettante località rinomate per la tradizione tessile e una trentina di operatori esterni specializzati nella lavorazione del legno, del ferro, della ceramica e del vetro. In anticipo di un giorno su Tessingiu sarà inaugurata al Murats la seconda biennale sulla Fiber Art. All'evento parteciperanno una trentina di artisti sardi tra esponenti della vecchia guardia e della nuova generazione. «Con la seconda edizione continua l'attività di analisi e di ricerca sullo sviluppo della Fiber Art in Sardegna attraverso le creazioni di artisti che hanno dedicato una parte o tutta la carriera a questa forma d'arte», spiega il direttore museale Baingio Cuccu, che ha curato l'evento con Anna Rita Punzo. Per l'occasione sarà prorogata la mostra su Tosino Anfossi, l'antesignano del design in Sardegna riscoperto proprio grazie all'esposizione Ab Origine. «Vorremmo sfruttare il richiamo della rassegna regionale per far conoscere Anfossi a una platea ancora più ampia e mostrare quale fondamentale contributo diede alla nascita del design nell'isola. Lui, che oltre a essere un pioniere in quel campo e l'inventore del giocattolo sardo, fu pittore, scultore e creatore straordinariamente dotato», ricorda Cuccu. Il direttore conclude con un appello alla Regione. «Quelle di Samugheo e Mogoro sono le uniche manifestazioni che da decenni, e persino durante l'emergenza pandemica, valorizzano l'artigianato sardo offrendo visibilità e opportunità di vendita agli operatori: meritano più attenzione e sostegno».

Maria Antonietta Cossu

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