Psd’Az e Udc astenuti, mano tesa a Lutzu

E tra le opposizioni, schiacciate da una maggioranza coesa avanza con diplomazia la sua candidatura il Dem Efisio Sanna

ORISTANO. Tutti promossi: la giunta, il sindaco, persino chi si oppone a Lutzu e sta nel centrodestra, come sardisti e Udc. Il voto finale sul bilancio, forse l’ultima occasione politica per fare cadere il sindaco (ma per fare cosa, poi?) accontenta tutti e lascia intravvedere i protagonisti del prossimo duello per la poltrona di primo cittadino. Se mercoledì era stato il sindaco Lutzu a far cenno, per la prima volta, ad un'ipotesi ricandidatura, stavolta tocca al capogruppo Pd Efisio Sanna. «Anche noi siamo candidati al governo di questa città. Non è che noi siamo i buoni e voi i cattivi, ma sicuramente siamo alternativi e ci preoccupiamo più della sostanza che dei “mi piace” sui social. Fino ad oggi avete annunciato tanto, informato poco e fatto ancor meno», ha detto in conclusione del suo intervento. Nessuno dei due, né Lutzu né Sanna, si è proposto esplicitamente in prima persona, vero, ma i due nomi più gettonati restano i loro. Tutt'intorno va costruita la rete delle alleanze e non sarà un’operazione facile per nessuno schieramento, così come non è detto che ci saranno solo centro destra e centro sinistra a contendersi la vittoria. Il dibattito in aula si trasforma in un confronto sugli ultimi quattro anni. Veronica Cabras illustra il lavoro della commissione Bilancio e gli interventi principali in ogni settore. Tocca a Patrizia Cadau dare il via agli attacchi: «Il dato politico è che Oristano resta indietro, soffocata da provincialismo e nepotismo». Efisio Sanna si concentra sulle incompiute: «Manca l’attività quotidiana e ordinaria, ma non dimentichiamoci del Palasport ancora chiuso, del Mercato Civico e di tante altre opere bloccate o in ritardo». «I servizi sociali arrancano – ha denunciato la Dem Maria Obinu – per il poco personale. In questo momento è grave». Su questo ha risposto Antonio Iatalese (FdI): «I servizi hanno affrontato la crisi Covid egregiamente, e ora recuperano sull’ordinario». La minoranza attacca anche sul porticciolo, con il finanziamento da 5 milioni ancora bloccato in Regione. «Sono convinto che arriveranno a breve, perché il progetto è andato avanti e non siamo rimasti con le mani in mano», ha replicato il forzista Luca Faedda. Poi è l'assessore al Bilancio Angelo Angioi a difendere il proprio operato, ricordando come la priorità sia la salvaguardia dei conti per il mantenimento dei servizi. In sede di votazione, nessuna sorpresa. Lutzu si tiene ben saldi i 15 voti di maggioranza, contro solo 4 di opposizione, e non nasconde la soddisfazione. Ma la vera notizia è l’astensione che arriva da Danilo Atzeni (Psd’Az) e Vincenzo Pecoraro (Udc). Un segnale di avvicinamento concreto, dopo le assenze di mercoledì alla votazione sull’addizionale Irpef. Il centro destra compatto ora non è più un miraggio.

Davide Pinna

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