Norbello va in rosso e il sindaco accusa gli uffici

Deficit da 613mila euro del bilancio del Comune «per valutazioni errate fatte negli ultimi dieci anni»

NORBELLO. Con la manovra di assestamento del bilancio il Comune ha chiuso i conti in rosso. Il deficit rilevato nell’ultimo rendiconto di gestione ammonta a 613.600 euro, una tegola per il piccolo ente. Una parte del disavanzo è dovuta al risarcimento danni disposto dal tribunale nell’ambito della vecchia causa civile sull'incidente legato al falò di Sant’Antonio e avvenuto quasi vent’anni fa. Il Comune è stato condannato in solido con lo Stato a rifondere la vittima che era rimasta gravemente lesionata con un milione e 200mila euro. La quota a carico dell’ente locale è di 380mila euro, tuttavia sarà obbligato ad anticipare l’intero importo seppure con la prospettiva di vedersi rimborsare una cospicua somma dai ministeri parte in causa.

Se però la spesa per il contenzioso era già stata messa in conto, la sorpresa è arrivata dal capitolo dei residui attivi, azzerato perché nessuno dei crediti era esigibile. Il sindaco Matteo Manca ha parlato, durante il consiglio comunale, di «Valutazioni errate fatte da alcuni uffici comunali negli ultimi dieci anni», ma ha sollevato da ogni responsabilità l’attuale revisore dei conti e i nuovi responsabili di procedimento e del servizio finanziario. «Si tratta di situazioni vecchie e incancrenite», ha sottolineato spiegando: «Dall’ultimo accertamento è emerso che il Comune non può più riscuotere 1 milione e 600mila euro di residui attivi».

L'amministrazione è corsa ai ripari varando un piano di rientro triennale. Il pareggio di bilancio dovrebbe essere conseguito nel 2023 riversando un passivo di 108mila euro sull’esercizio finanziario corrente e suddividendo in parti quasi uguali i restanti 506mila euro nelle due annualità successive. Non sarà un’operazione indolore perché «Comporterà dei tagli in bilancio che riguarderanno i servizi, le manifestazioni e le associazioni», ha anticipato Manca. Per risparmiare il sindaco ha ipotizzato tagli anche alle posizioni organizzative e la rinuncia ai rimborsi forfettari dovuti agli amministratori, «Ma questo non basterà» ha chiarito prima di aprire uno spiraglio: «Abbiamo ricevuto rassicurazioni dalla Regione sul trasferimento di un milione e mezzo di euro per ripianare il disavanzo. Ma finché i soldi non saranno in cassa non posso promettere niente, solo garantire impegno e trasparenza per restituire un Comune sano».

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