La Corsa degli Scalzi nuovamente cancellata
di Paolo Camedda
Salta per il secondo anno consecutivo, ridotte al minimo le celebrazioni L’improvviso aumento di nuovi casi in paese ha consigliato la massima prudenza
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CABRAS. La speranza di tanti cabraresi ha dovuto cedere il passo, con lo scorrere delle settimane, al crudo realismo legato ai dati della pandemia. A causa del Covid, anche nel 2021 la Processione di corsa degli Scalzi con il simulacro di Gesù Salvatore non potrà svolgersi. A differenza dello scorso anno, però, stavolta, su iniziativa del sindaco Abis, in accordo con la Questura e la Prefettura, è stata trovata una soluzione che permetterà al Santo di raggiungere il villaggio di San Salvatore la mattina di sabato 4 settembre, e di fare il suo ritorno a Cabras la sera di domenica 5. «Il simulacro di San Salvatore viaggerà all'andata e al ritorno su un pick up dei barracelli – ha annunciato Abis – lungo il tragitto, non è previsto nessun corteo al seguito del mezzo. L'iniziativa non vuol essere in alcun modo una simulazione della corsa o della processione. Un'identica modalità di trasferimento è prevista anche per Santu Srabadoeddu, la statua più piccola solitamente portata in processione dalle donne». Qualcuno è rimasto scontento, in particolare fra is Curridoris, ma il sindaco ci tiene a sottolineare che non c’erano alternative: «Non ci sono le condizioni minime per lo svolgimento della corsa. Avevo preannunciato un incontro con l'Associazione a ridosso di Ferragosto per valutare la situazione contingente. Come in molti comuni, anche a Cabras i contagi sono in aumento, e venerdì abbiamo superato i 50 positivi». In un primo tempo era stata fatta l'ipotesi di una corsa aperta soltanto a chi, fra is Curridoris, fosse in possesso del Green Pass, ma persino questa opzione si è poi rivelata non realizzabile. «Bisogna gestire spazi aperti di chilometri, non ci sono punti di varco e di controllo: occorre essere pragmatici». I fedeli avranno comunque modo di rendere il proprio omaggio al Santo. «Ci saranno il novenario, le messe il sabato mattina alle 6.30, la domenica la mattina e la sera prima del rientro, assieme a tutti i momenti celebrativi – assicura Abis – come è sempre stato. Questi momenti saranno individuati secondo due criteri: il primo è che si svolgeranno all'aperto in spazi molto ampi, il secondo è che tutti i partecipanti dovranno utilizzare la mascherina anche all'aperto, prescrizione che sarà stabilita con un'ordinanza sindacale. Il sabato mattina, dopo l'arrivo del Santo, ci sarà l'accoglienza nella piazza centrale del villaggio, mentre la domenica sera, dopo il ritorno, in Piazza Stagno si reciteranno Is Coggius e ci sarà la benedizione finale. Comportatevi correttamente, l'evento è organizzato per limitare al massimo le situazioni di assembramento e pericolo, con sedie e posti distanziati, ma non si potrà mai superare comportamenti individuali scriteriati, dei quali risponderà individualmente chi dovesse rendersene responsabile».
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