Arresti domiciliari per i tre fermati con la marijuana

ORISTANO. Da Massama alle loro abitazioni, cambia il luogo, e non è da poco, rimane invece inalterata la misura di custodia cautelare, che anzichè essere scontata in carcere sarà a casa. Lo ha deciso...

ORISTANO. Da Massama alle loro abitazioni, cambia il luogo, e non è da poco, rimane invece inalterata la misura di custodia cautelare, che anzichè essere scontata in carcere sarà a casa. Lo ha deciso il giudice del tribunale che si è espresso sull’arresto di Gianluca Sanna, Gianluigi Murgia e Alessandro Murru, fermati domenica dai carabinieri a Marrubiu in quanto ritenuti i custodi 230 chili di marijuana, sigillati perfettamente in 77 buste. Per i tre giovani difesi i primi due dall’avvocato Carlo Figus, il terzo dalla collega Antonella Piredda, il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice invece ha accolto le ragioni dei difensori convalidando l’arresto, attenuando la custodia, e riconoscendo l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Secondo il Pm Sara Ghiani i tre avevano messo in piedi una “società” dedita allo spaccio con particolare attenzione al mercato del capoluogo, che si sta rivelando sempre più piazza “pregiata” per gli spacciatori.

Dei tre arrestati il più noto alle cronache è il ghilarzese Gianluca Sanna, 35 anni, domiciliato da tempo a Oristano e diversi guai con la legge alle spalle. Sanna qualche anno fa era stato arrestato e poi condannato a sei anni e due mesi nell’ambito dell’operazione antidroga denominata Texas Hold Em che aveva portato alla scoperta nell’estate del 20218 di quella che allora era stata la più grande piantagione di cannabis mai scoperta in Sardegna. Si trovava nelle campagne di Teti e secondo i giudici il custode era proprio Sanna. Nel frattempo Gianluca Sanna è più volte passato dalle celle del carcere ai domiciliari per ritrovare poi anche momenti di libertà, come quelli di questi ultimi mesi, dove non avrebbe perso tempo per riannodare i fili slacciati dalle precedenti indagini. Sanna a fine mese comparirà in una udienza in tribunale a Cagliari per la richiesta di confisca dei suoi beni avanzata dalla Questura di Cagliari.

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