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Porticciolo, bando per l’area servizi

Porticciolo, bando per l’area servizi

Marine Oristanesi vuole riattivare il bar, distrutto da un incendio nel 2017

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ORISTANO. Lo scontro per il controllo delle Marine Oristanesi, la società che gestisce il porto turistico e pescatori di Torregrande, è in ancora in atto, ma intanto il nuovo consiglio d'amministrazione guidato da Gianni Salis e insediatosi in primavera muove i primi passi ufficiali nella gestione della struttura. Lo fa invitando gli operatori a presentare una manifestazione d'interesse per la ricostituzione dell'Area servizi, cancellata da un incendio per il quale non sono mai state accertate le responsabilità: «L’incendio doloso del 30 settembre 2017 ha distrutto i manufatti all’interno dei quali si svolgevano attività commerciali, bar e ristorazione – spiega Salis – da quella data nessun servizio tra quelli tipici e presenti in tutti i porti turistici, quali servizio bar e ristorazione in particolare, è presente all’interno della struttura portuale e ciò crea notevoli disagi non solo all’utenza locale ma anche agli equipaggi in transito ed ai numerosi visitatori». Gli edifici dovranno essere realizzati con le stesse caratteristiche urbanistiche dei precedenti e le Marine hanno sottoscritto il rinnovo della concessione demaniale sino al 2033. Le manifestazioni d'interesse andranno comunicate all'indirizzo mail info@marineoristanesi.it, citando come oggetto “area servizi porto turistico” e dovranno essere inviate entro il 30 settembre 2021. Sei giorni prima, andrà in onda la nuova puntata della lunga telenovela che vede contrapposti Circolo Nautico da un lato e Tharros Yachting dall'altro per il controllo delle Marine. Il 24 si terrà, infatti, l'udienza relativa al reclamo presentato al giudice del registro delle imprese dal Circolo per rivendicare l'illegittimità degli atti di nomina del consiglio d'amministrazione presieduto da Salis. Due sono infatti i cda contrapposti: da un lato quello di Salis nominato dalla Tharros Yachting, dall'altro quello guidato da Costantino Porcu, nominato dal Circolo Nautico. All'origine del pasticcio, la contesa cominciata nel 2017 quando il Comune decise di liberarsi delle sue quote sociali. Da lì una lunga guerra fra il Circolo, che le aveva acquisite in liquidazione dalle stesse Marine, e la Tharros che le aveva acquistate all'asta dal Comune. In primavera la Tharros Yachting e il Comune hanno incassato un primo successo, con una pronuncia favorevole del Tribunale del Registro, che aveva riconosciuto solo il loro atto di cessione e cancellato quello fra Marine e Circolo, ma la vicenda potrebbe andare avanti ancora per molto.(dav.pi.)

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