Muore dopo il vaccino, autopsia su un 67enne

TERRALBA. L’8 settembre aveva ricevuto la seconda dose di vaccino, due giorni dopo è stato ritrovato morto dai familiari nella cucina della casa in cui viveva da solo. Sulla fine di un 67enne di...

TERRALBA. L’8 settembre aveva ricevuto la seconda dose di vaccino, due giorni dopo è stato ritrovato morto dai familiari nella cucina della casa in cui viveva da solo. Sulla fine di un 67enne di Terralba indaga ora la procura, intervenuta dopo che era stata presentata una denuncia. Il pubblico ministero Valerio Bagattini ha anche disposto l’autopsia sulla vittima e ora attende l’esito dell’esame del medico legale che deve stabilire se tra il decesso e la somministrazione della seconda dose del vaccino Moderna ci sia un legame.

La storia non è complicata. L’8 settembre, il 67enne si reca al centro vaccinale per ricevere la somministrazione, dopo due giorni però inizia ad accusare dolori intercostali, al petto e al braccio sinistro, quello scelto per l’iniezione. Va quindi al pronto soccorso, dove viene visitato e gli viene fatta una radiografia. Dopo di che i medici lo rimandano a casa, dicendogli di rivolgersi al proprio medico di base nel caso in cui il malessere non dovesse passare. È proprio quello che accade, così il dottore prescrive al paziente un antinfiammatorio con la raccomandazione di non esitare a tornare al pronto soccorso qualora la situazione non migliorasse. Intanto il signore avvisa i familiari del proprio stato di malessere e insieme decidono di tenersi in contatto. Passata qualche ora, il telefono resta muto. La preoccupazione cresce e allora la sorella decide di andare a controllare se fosse tutto a posto. Trova il fratello morto e la chiamata al 118, intervenuto assieme ai carabinieri, è inutile. A quel punto qualche dubbio ai familiari rimane, cosìm decidono di rivolgersi allo Studio 3A-Valore, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che a sua volta ha coinvolto il consulente legale e responsabile della sede di Cagliari, Michele Baldinu. Si cerca quindi di capire se vi sia un legame tra la somministrazione del vaccino e la morte e se le procedure seguite dai medici del pronto soccorso siano state quelle giuste e approfondite che il caso meritava. (e.carta)

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