Effetto covid sulle mense scolastiche

Il costo dei pasti passa da 3,96 euro a 4,91. Il Comune pagherà 46mila euro in più

ORISTANO. Non esistono pasti gratis, diceva l’ideologo del neoliberismo e premio Nobel per l’economia, Milton Friedman. Non dev’essere un caso che fra gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria ci sia anche l’aumento dei costi per le mense scolastiche. Il Comune ha infatti accolto la proposta della Serenissima, la ditta che gestisce il servizio, di alzare di 95 centesimi il costo di ogni pasto consumato negli istituti cittadini da questo mese di settembre sino al 31 dicembre, giorno in cui per il momento è fissata la fine dello stato di emergenza disposto dal governo.

Il costo per ogni pasto sale dunque dai 3,96 previsti nel contratto di appalto a 4,91 euro, con un aggravio per le casse comunali stimato in circa 46mila euro per tre mesi. L’amministrazione ha infatti deciso di coprire il costo in più con soldi del proprio bilancio e lasciare invariate le quote pagate dalle famiglie.

Il motivo della consistente differenza di prezzo va ricercato nei protocolli di sicurezza adottati per combattere il covid. L’azienda, che già lo scorso anno aveva ottenuto un aumento di 70 centesimi sul costo di ciascun pasto da fornire, deve ora distribuire i pasti in monoporzioni sigillate. Sia i piatti che l’involucro sono anche biodegradabili. Queste sono infatti le modalità concordate dall’azienda con il Comune e l’Assl, senza le quali il servizio si sarebbe dovuto interrompere. Nel 2020 le mense scolastiche sono costate al Comune 381mila euro a fronte di tariffe pagate dagli utenti per 171mila euro. (dav.pi.)

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