I sindaci accanto al comitato alla manifestazione del 24

ORISTANO. Proprio nei giorni in cui un’altra mazzata si abbatte sulla sanità oristanese, con la direzione del San Martino che recluta medici da altri reparti per evitare che si blocchi l’attività del...

ORISTANO. Proprio nei giorni in cui un’altra mazzata si abbatte sulla sanità oristanese, con la direzione del San Martino che recluta medici da altri reparti per evitare che si blocchi l’attività del Pronto soccorso, è alla fase degli ultimi dettagli l’organizzazione della manifestazione di venerdì a Cagliari. Il Comitato per il diritto alla salute della Provincia di Oristano sarà in marcia assieme ai comitati e alle associazioni che partiranno dal Nuorese, altra zona in cui lo smantellamento del sistema sanitario pubblico fa sentire i propri effetti pesanti.

Accanto ai comitati e ai cittadini ci saranno anche i sindaci dei Comuni appartenenti al distretto sanitario di Oristano. Saranno quindi a Cagliari per chiedere risposte concrete sulla gravissima situazione sanitaria di tutto il territorio del centro Sardegna, nella manifestazione che segue quelle indette nei mesi scorsi e che si sono svolte nonostante i problemi legati alla pandemia. Le rivendicazioni non sono però servite a evitare la deriva che sta trascinando sempre più in acque agitate il servizio pubblico. Le assunzioni promesse dalla Regione per tamponare le carenze di personale si sono scontrate contro la scarsità di medici e le continue “fughe” da Oristano e dal suo territorio, così la situazione è ancora più grave rispetto a un anno fa.

La protesta di Cagliari diventa quindi uno snodo cruciale anche per stanare buona parte dei consiglieri regionali eletti nell’Oristanese che sin qui hanno battuto pochi colpi in favore della sanità del loro territorio. Anche i sindaci, in particolare quello del capoluogo, erano stati criticati per la loro presunta inerzia. I primi cittadini rispondono ora affiancando il comitato nella marcia che partirà alle 9 dalla basilica di Bonaria per poi giungere a piedi in via Roma, sino al palazzo della Regione: «Il diritto alla salute deve essere difeso in ogni sede e a ogni livello – spiegano –. La manifestazione dei comitati di cittadini dà maggiore forza alle nostre rivendicazioni istituzionali e fa sentire il peso di un disagio sociale che è sempre più grave e pressante». (e.carta)

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