Duello sulle Marine Comune in campo

Venerdì prima udienza a Cagliari al Tribunale Civile Tharros Yachting e Circolo Nautico reclamano la proprietà

ORISTANO. I due contendenti si incontreranno il 24 settembre, davanti al tribunale civile di Cagliari, per la prima udienza del nuovo capitolo giudiziario dello scontro fra Circolo Nautico e Tharros Yachting per il controllo delle Marine Oristanesi.

Non sarà una battagia preve, anche se sarà comunque cruenta nella conclusioni: uno die due contendenti dovrà ritirarsi con perdite.

Sul campo di battaglia, però, arriveranno, ma solo per una parte, anche i rinforzi del Comune.

La Giunta ha infatti autorizzato l'intervento volontario nel procedimento da parte del Comune, affidando l'incarico agli avvocati Carlo Ibba e Gianna Caccavale, che già avevano seguito la vicenda nelle precedenti puntate, con una spesa complessiva di 7 mila e 300 euro.

Le Marine, che dovrebbero gestire i porticciolo turistico di Torregrande, da giugno hanno due presidenti e due proprietari, ciascuno convinto di essere l'unico titolato. Da un lato Costantino Porcu, nominato dal Circolo Nautico che acquistò le quote di proprietà comunale messe in liquidazione dalle stesse Marine per 21 mila euro; dall'altro Gianni Salis, nominato dalla Tharros Yachting, che quelle stesse quote le ha acquistate all'asta dal Comune per 206 mila euro. Il Comune potrebbe anche lavarsene le mani e lasciare ai privati la disfida, ma se la Tharros Yachting dovesse soccombere allora potrebbe sorgere il rischio di restituire quei 206 mila euro: da qui la decisione di intervenire volontariamente nel procedimento a sostegno delle ragioni della ditta guidata da Francesco Piga, Pier Gianni Piredda e Gian Marco Salis.

Il procedimento è stato avviato da Porcu, che ha chiesto al Tribunale di pronunciarsi sulla decisione con cui il conservatore del registro delle imprese, lo scorso 3 giugno, ha rifiutato di iscrivere sul registro il consiglio d'amministrazione nominato per il triennio 2018-2021 dal Circolo Nautico.

L'origine della scelta sta nel provvedimento del Tribunale di Oristano che a marzo cancellò dal registro l'atto di cessione fra Marine e Circolo, riconoscendo la legittimità solo di quello fra Comune e Tharros.

Una decisione che però non convinse Porcu e il Circolo, che ora puntano a ribaltare il fronte.

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