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Comitato, ordine e legali tutti contro Mario Nieddu

Comitato, ordine e legali tutti contro Mario Nieddu

ORISTANO. Non sono per nulla piaciute le frasi che l’assessore regionale alla sanità Nieddu ha pronunciato martedì in una conferenza stampa sulle iniziative in materia sanitaria della giunta. «Il...

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ORISTANO. Non sono per nulla piaciute le frasi che l’assessore regionale alla sanità Nieddu ha pronunciato martedì in una conferenza stampa sulle iniziative in materia sanitaria della giunta. «Il conflitto non serve – ha detto – e questa tendenza a cavalcare l’evidente carenza di medici ha solo un effetto: rendere alcune sedi periferiche poco appetibili nella percezione del personale che potrebbe ricoprire quei ruoli vacanti». il comitato per il diritto alla salute replica duramente. «Ci volevano zitti e buoni per creare un clima di leale collaborazione. Solo così si sarebbe giunti allo scopo finale: la privatizzazione della Sanità pubblica. E invece protestiamo perchè abbiamo preso coscienza, perchè è un nostro diritto avere un PS che funzioni con medici dedicati e specializzati in emergenza, perché non si deve sperare solo nella grazia divina se si ha un 'ischemia e se ci si frattura non si può attendere una settimana/ dieci giorni per venire operati. Abbiamo fatto proposte serie e non chiacchiere che ripeteremo venerdì nel corso della manifestazione a Cagliari. Le vostre soluzioni – conclude la nota – sono i medici in affitto nei Ps!». Una scelta che non viene abbandonata dall’Ats che ha deciso di rinnovare per altri sei mesi il contratto per i medici esterni al punto di primo soccorso di Ghilarza.

Ma se per il Guilcer la soluzione è l’esternalizzazione del servizio, per Oristano siamo allo scarica-barile. Dopo l’invito della direzione ospedaliera ai primari a fornire medici per il Pronto Soccorso, ieri è arrivato un perentorio ordine alla responsabile facente funzioni del Pronto Soccorso a organizzare lei turni dei medici esterni. Più che uno strumento per risolvere nell'immediato i turni del pronto soccorso, sembra un modo per dare le responsabilità medico e soprattutto legali a chi nel Pronto Soccorso già ci lavora.

Anche l’ordine dei medici interviene sula gestione dedl Pronto Soccorso del San Martino, dichiarando, dopo aver bocciato i medici in affitto e i trasferimento coatti di altri medici con specialità non compatibili, attraverso il presidente Antonio Sulis che «bisogna avere il coraggio di assumere decisioni che potrebbero scontentare qualcuno ma che sono necessarie. La razionalizzazione delle risorse umane nel territorio e una visione completa degli accessi dovrebbero portare ad un migliore utilizzo delle stesse, coinvolgendo i tre presidi presenti in provincia».

Infine anche l’ordine degli avvocati in una nota ufficiale esprime massima solidarietà ai comitati per il diritto alla salute.(el.ca.)

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