Ghilarza, la lana non è uno scarto e «tramando s’innova»
Il Guilcer a Biella con i distretti produttivi lombardi per potenziare la filiera. Dal comparto sardo proposte per aggredire con nuove produzioni i mercati
GHILARZA. Missione del Gal Barigadu-Guilcier a Biella, dove oggi una delegazione del partenariato pubblico e privato che coordina il progetto di cooperazione nazionale “Tramando s'innova” presenterà la sua proposta per ricostituire la filiera della lana, rivalutare la materia prima e restituire competitività al prodotto finito. La trasferta in Piemonte rientra nella programmazione delle iniziative di animazione e promozione delle buone pratiche condivise con i Gal Quattro Parchi Lecco Brianza e della Valle Seriana, l'Agenzia Lane d'Italia e l'istituto per la Biometeorologia del Cnr.
La visita che lo scorso agosto i partner della rete avevano fatto nelle aziende manifatturiere e negli allevamenti ovini di Samugheo aveva dato il via al progetto orientato alla valorizzazione della fibra di origine animale e ad approfondire la conoscenza sugli sbocchi di mercato che può offrire un prodotto così versatile e facilmente reperibile. Un cammino ripreso ieri con la partecipazione di tutte le rappresentative alla mostra nazionale dell’ alto artigianato "Fatti ad Arte". Oggi la seconda fase entra nel vivo con la visita ad alcune realtà imprenditoriali del distretto produttivo e la partecipazione al convegno “100% Lana Italiana. Ambiente, Sostenibilità, Economia”, prosecuzione del confronto aperto a Samugheo alla vigilia di Tessingiu, la rassegna regionale sull'artigianato tessile e artistico.
La delegazione sardo-lombarda analizzerà i punti di debolezza del comparto laniero, a cominciare dai problemi della svalutazione della materia prima e degli elevati costi di lavorazione, per concentrarsi poi sulle potenzialità insite in una filiera che includa lavorazioni diversificate a seconda del settore d'impiego. E sulla carta le prospettive per le applicazioni della lana sarebbero molteplici. Oltre all'abbigliamento, abbracciano i settori della bioedilizia, dell'arredamento, agricolo e vivaistico. Ma non ci potrà essere ripresa se non saranno eliminati alla radice il problema del deprezzamento della lana e la classificazione della stessa come rifiuto speciale, che in quanto tale comporta alti di smaltimento per gli allevatori.
Su questi aspetti si soffermerà il presidente del Gal Guilcier Barigadu nel suo intervento. Pietro Arca presenterà al consesso una scheda progettuale che il partenariato di “Tramando s'innova” chiederà di inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza per dirottare investimenti sul settore. «Bisogna rivedere le direttive europee del 2009 che riducono la lana a uno scarto», ha detto Arca.
«È una risorsa che nelle realtà rurali può dare un input importante allo sviluppo sostenibile, e bisogna che questo sia recepito ai tavoli della politic», Nel parterre dei relatori ci sarà anche Giuseppe Demelas, direttore commerciale esecutivo dell'azienda tessile Mariantonia Urru Srl di Samugheo; Carlo Belotti, consigliere e segretario del Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi, Vittorio Tonini, segretario generale Confartigianato Imprese Lecco e vicepresidente del Gal Quattro parchi Lecco Brianza, Antonio Raschi, del Cnr, Patrizia Maggia e Sergio Foglia Taverna, dell'Agenzia Lane d'italia, Alessandro Ciccioni, vicepresidente della Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Maria Antonietta Cossu
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