Incrocio pericoloso, pedone travolto sulle strisce

Ancora un incidente in via della Libertà, ma nessuno interviene. Ponte sul Tirso chiuso per venti giorni

ORISTANO. A un mese e mezzo dall’ultimo episodio simile, un altro pedone è stato investito. È un pensionato di 77 anni che stava attraversando la strada in via dellaLibertà all’incrocio con viale Repubblica, che più volte era stato segnalato alle autorità per la sua pericolosità. Una Smart, proveniente da viale Repubblica, si è immessa nella curva senza accorgersi della presenza del pedone, che è stato colpito. L'urto non è stato leggero, tanto che il parabrezza della monovolume si è incrinato dal lato del passeggero.

Il pedone non ha perso i sensi, ma ha battuto la testa ed è stato necessario l’intervento di un’ambulanza che l’ha trasportato al pronto soccorso, dove si sono svolti gli accertamenti che hanno portato alla dimissione del paziente. Precedenti articoli a giugno avevano segnalato la pericolosità dell’incrocio e, il 24 novembre 2020, un cittadino aveva chiesto al Comune, tramite posta certificata, di metterlo in sicurezza. «La pista ciclabile e pedonale – si legge nella lettera – non risulta concretamente separata dalla carreggiata veicolare, comportando costanti invasioni da parte delle automobili».

Proprio a ridosso del marciapiede, infatti, c’è un tratto di strada riservato a ciclisti e pedoni che, però, è collocato in senso contrario alla marcia dei veicoli. La curva stretta, l’assenza di un cordolo e il degrado della segnaletica orizzontale fanno in modo che le auto che provengono da Brabau lo invadano spesso e volentieri. Una situazione molto pericolosa in una delle zone più frequentate da ciclisti e corridori, a cui bisognerebbe porre rimedio al più presto.

Sempre sul fronte della viabilità, non arrivano buone notizie dal ponte sul Tirso, in direzione Rimedio. Ieri i tecnici della Provincia erano intervenuti d’urgenza, per chiudere al traffico la corsia sinistra, a causa del distacco di uno dei giunti di dilatazione che collegano fra loro i grandi blocchi di calcestruzzo che formano il ponte. «Il cedimento è stato ritenuto preoccupante dal personale tecnico – spiega la Provincia – ed è stata contattata urgentemente una ditta specializzata che ha stimato in venti giorni la durata dei lavori di ripristino». Nel frattempo si potrà procedere sulla corsia destra, dove è stata sistemata al posto del giunto una lastra in ferro. L’asfalto, in quella corsia, è però ai limiti della praticabilità e durante le ore di punta saranno inevitabili i rallentamenti. (dav.pi.)

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