L’avventura di Silvia, «barbiera per passione»

La ragazza oristanese ha aperto a Cagliari la prima barberia per uomini guidata da una donna

ORISTANO. Alla contabilità l’oristanese Silvia Incani ha preferito un negozio da barbiere. «Non da parrucchiera – specifica –, ma da barbiere». Cresciuta in via Figoli, dove, a fianco allo studio fotografico del padre, c’era uno dei barbieri più apprezzati della città, lì ha imparato i rudimenti del mestiere e capito che tagliare i capelli non era solo una passione, ma che sarebbe diventato il suo lavoro. «Allora avevo dodici anni – racconta –. Per una donna però aprire un negozio da barbiere in città era impensabile».

Per realizzare il suo sogno, quindi, non rimaneva che varcare il Tirreno e approdare nella penisola, dove le occasioni non sarebbero mancate di certo. «Dopo aver conseguito il diploma di ragioniera sono partita per Bologna. Lì ho iniziato il percorso formativo nell’accademia Palmer School e conseguito la qualifica di acconciatore. Tre anni di corso, di cui due necessari per ottenere la certificazione di qualità professionale, valida in tutta Europa, e uno di specializzazione nel settore maschile».

Come spesso accade, passione, costanza e bravura, hanno pagato e Silvia è stata coinvolta in diversi progetti dell’accademia e in quelli di alcune aziende, grazie ai quali si è fatta conoscere nell’ambiente della moda e della televisione: «Ho collaborato come acconciatrice sottolinea anche per Lo zecchino d’oro. Dopo sono stata assunta in un famoso salone cittadino, dove mi occupavo dei tagli maschili e mentre lavoravo proseguivo il mio percorso di specializzazione. Ho collaborato con un’azienda del settore, per la quale ho lavorato allo sviluppo della linea maschile e curato importanti eventi aziendali in diverse regioni del nord Italia».

Il bagaglio professionale di Silvia si arricchisce ancora grazie alla partecipazione a eventi di livello nazionale e internazionale. È lei a curare, per la Harley Davidson, il look degli harleysti di tutta Italia. I successi continuano ad arrivare fino a quando scoppia la pandemia. «Durante il periodo di chiusura forzata – conclude Silvia – il richiamo della Sardegna si è fatto sentire forte e ho deciso che fosse tempo di tornare. Qualche mese fa, a Cagliari, ho aperto Barber Shock, una barberia con una donna barbiere che si dedica ai clienti e alle clienti che amano farsi tagliare i capelli, proprio come piaceva a me da piccola. Un sogno? Avere tra i clienti gli sportivi, magari i calciatori del Cagliari».

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